ATTACCO
La prima caratteristica che spicca nel gioco di Ndiaye è sicuramente il tiro. Il giovane senegalese parte già da una buona base di cm (210) a cui aggiunge un’apertura alare di 221 cm. Non ha avuto molti possessi a disposizione nell’ultima avventura a Granada ma stando ai dati Synergy è si può notare come sia particolarmente efficace in catch’n’shoot (2.2 pts x 2 poss, TS% 58.8%). Quello che lo rende un “unicorno” è che ha un rilascio alto e fluido che lo rendono difficile se non impossibile da stoppare.
Altro aspetto che ha attirato l’attenzione degli scout è la capacità di correre in campo aperto. Ndiaye dispone di braccia e gambe estremamente lunghe che gli permettono di coprire il rettangolo di gioco in pochi secondi. Le dimensioni in possesso non lo limitano da effettuare grandi falcate per chiudere in alley-up; inoltre ha una buona coordinazione per un lungo unito anche una buona proprietà di palleggio per andare a concludere a canestro.
Non è un lungo che staziona gran parte del tempo in area, però negli scampoli di minuti concessi nelle tre avventure in ACB ha dimostrato di essere un buon rimbalzista offensivo. Gioca con energia e non si tira mai indietro per poter correggere gli errori dei compagni (1.2 di media tra Granada e Baskonia).
Un fondamentale su cui dovrà lavorare lo staff di coach Brotto è quello di renderlo pericoloso anche quando è coinvolto nel pick’n’roll. I soli 95 kg gli rendono fatica l’andare a cercare fortune nei pressi del ferro. Vista l’altezza da dove conclude può e deve sviluppare questa dimensione fronte a canestro magari con l’inserimento di un semigancio per eludere le marcature avversarie.
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