L’Openjobmetis Varese continua a mostrare timidi segnali di miglioramento, ma si ritrova a fare i conti con la quarta sconfitta incassata nelle prime sei gare stagionali. Nella recente trasferta di Trento, pur dovendo fronteggiare assenze pesanti, la formazione biancorossa ha messo in luce una confortante crescita generale, vanificata tuttavia da una serie di sbavature che ricalcano i ben noti problemi della passata annata. A condannare i ragazzi di coach Ioannis Kastritis è stato un mix letale di palle perse banali, ingenuità a rimbalzo difensivo e falli inutili.
L’indisponibilità del regista titolare McDowell-White ha inevitabilmente complicato lo scacchiere offensivo, portando la squadra a forzare le giocate per costruire l’azione e ad affidarsi maggiormente alle doti di creazione di Hale. Gli errori derivati da queste dinamiche, seppur figli della volontà di passarsi la palla e non di individualismi, hanno regalato possessi gratuiti agli avversari. Sul fronte difensivo, l’incapacità di assicurarsi i rimbalzi ha garantito preziose seconde opportunità alla Dolomiti Energia e ha bloccato sul nascere il gioco in transizione dell’OJM, vitale in questa fase per nascondere i limiti a difesa schierata dettati dall’assenza concomitante di Della Valle.
Come scrive La Prealpina, la priorità assoluta per Varese diventa ora quella di limare questi difetti cronici per trovare stabilità e continuità di rendimento per tutti i quaranta minuti. Archiviato un durissimo ciclo di cinque partite ravvicinate in sole due settimane, il gruppo potrà finalmente sfruttare una settimana intera di allenamenti. Sarà un periodo di lavoro cruciale per correggere gli automatismi e preparare al meglio i prossimi delicati incroci contro la BC Roma in campionato e la trasferta in BCL sul parquet di Bamberg.






