Ioannis Kastritis non nasconde la delusione dopo la sconfitta contro Trento. Una partita che, a suo dire, Varese avrebbe potuto portare a casa nonostante le difficoltà, e che invece si è persa per un accumulo di piccole sbavature nei momenti decisivi.
Come scritto da La Prealpina, il tecnico riconosce la reazione della squadra nella ripresa, ma sottolinea come nel quarto periodo siano emersi troppi limiti: spazi concessi, tiri liberi regalati, rimbalzi offensivi lasciati agli avversari e palle perse in modo evitabile. L’errore di David Duke ha rappresentato il momento più emblematico di una gara segnata da una lunga serie di imprecisioni, come ha sottolineato Kastritis stesso:
«Sconfitta pesante per il modo in cui è maturata. Abbiamo lasciato troppo spazio, gran bella risposta di tutta la squadra, abbiamo messo tanto carattere per riuscire a vincere. Purtroppo i dettagli ci hanno punito.»
L’allenatore biancorosso insiste sul concetto di dettaglio come fattore discriminante nelle partite equilibrate: ogni errore in un finale tirato vale doppio, e la somma di tante piccole mancanze ha finito per essere fatale. Nonostante tutto, si guarda già avanti:
«Abbiamo una settimana intera per preparare al meglio la prossima partita di sabato contro BC Roma, ci aspetta una partita difficile e dovremo prepararci al meglio.»
Per Varese, ora, c’è l’anticipo di sabato contro BC Roma, avversario che Kastritis definisce dotato di un «attacco atomico». Una settimana di lavoro per rimettere a posto i dettagli che, stavolta, hanno fatto la differenza.
Dall’altra parte: Rossi e la vittoria sofferta
Sul fronte opposto, Alessandro Rossi esulta per la prima vittoria casalinga stagionale di Trento, ma non si nasconde dietro il risultato. Il suo racconto è quello di una squadra che ha rischiato di farsi rimontare, complice anche un momento di paura dopo tre sconfitte interne consecutive:
«Varese ha alzato molto la pressione sulla palla, a noi è venuta un po’ di paura dopo tre sconfitte casalinghe in fila. Alla fine le giocate episodiche hanno risolto; commettiamo errori ma abbiamo reagito alle avversità, compreso il fallo non commesso su Hale per il pareggio a quota 85.»
Rossi sottolinea come tutti e dieci i giocatori utilizzati abbiano contribuito al successo, definendolo tanto rocambolesco quanto meritato. E rilancia un tema tattico su cui sta lavorando: la capacità di gestire i momenti chiave delle partite, un aspetto che — come ricorda lui stesso — era già costato caro contro Treviso.







