Trieste conquista i primi punti della stagione e lo fa nel modo più convincente possibile: una vittoria netta, costruita con pazienza nel primo tempo e poi trasformata in dominio assoluto nella ripresa. Cantù tiene il passo per tre quarti di gara, poi la squadra di Francesco Taccetti straripa e non lascia più nulla agli avversari, come ci racconta Citysport.
Parte meglio l’Acqua San Bernardo, che si porta subito sullo 0-5 mentre Trieste fatica a trovare la via del canestro. È Brajkovic a scuotere i biancorossi con tre punti consecutivi, poi Jones accende il motore con due triple di fila che valgono il 9-7 al quarto minuto. Da lì in poi la squadra prende il controllo dell’area: Galloway manda in tilt la difesa ospite, il vantaggio sale a 16-12 e poi a 20-16 con una tripla. Grazulis, ex di turno, tiene Cantù in scia fino al 20-18 della prima sirena.
Jones e Galloway spaccano la partita per Trieste
Nel secondo quarto Trieste allunga con continuità. Deangeli si prende le sue responsabilità da capitano, mentre Vitucci è costretto a chiamare due timeout di fila: i padroni di casa costruiscono una serie di buone conclusioni con i piedi per terra e toccano il +11 al quindicesimo minuto. Taccetti ferma tutto quando Cantù prova a ricucire, ma Jones continua a fare danni anche dalla distanza. All’intervallo lungo il divario è già significativo.
Nella ripresa Flagg tiene in vita gli ospiti e sul 44-38 la partita sembra ancora aperta. Ma Trieste accelera: Jones schiaccia anche a una mano, Ross penetra e firma il +10 sul 53-43. Il break di 6-0 firmato Flagg e Olisevicius spegne momentaneamente l’entusiasmo del PalaTrieste, ma dura poco. Arrivano l’assist di Ruzz per Candussi, la tripla di Lodo e la bomba di Candu. Ross mura una penetrazione avversaria, Jones è ovunque: +14.
La penultima sirena recita 67-53. Il +20 finale arriva senza che Cantù riesca mai a riaprire davvero i conti. I punti di Gravett nel finale servono solo a rendere il passivo meno pesante sulla carta. Trieste chiude col pilota automatico, senza più guardarsi indietro. Solo sette palle perse nel corso della partita, a testimoniare la qualità e la solidità con cui i biancorossi hanno gestito l’intera serata.





