Il derby è della Openjobmetis. La polveriera di Masnago esplode al termine di un match tiratissimo, con l’Acqua S. Bernardo che lotta fino alla fine. Partita non per palati fini, con tanti ferri nel tiro da fuori, ma lo sprint dei biancorossi alla fine stronca la resistenza di Cantù. Esulta Varese, esulta il basket italiano che dopo quasi 5 anni ritrova uno dei derby storico, giocato in una splendida coreografia e partecipazione di tifo. La Openjobmetis era con le spalle al muro, il successo per 91-82 vale doppio.
Giocatore decisivo
Ike Iroegbu. Da quando è arrivato ha cambiato il volto di Varese.
Da rivedere
Grant Basile. Impalpabile, non aggiunge nulla a Cantù.
OPENJOBMETIS VARESE
Librizzi 6.5: parte in quintetto, è il più carico della compagnia da varesino, ma non morde come vorrebbe. Un suo gioco da quattro punti (“gol” da oltre l’arco visto il 7/27 di squadra) è però decisivo per lanciare la volata.
Moore 7: tantissima sostanza. Nonostante qualche (inevitabile) cortocircuito Tazè aggredisce la partita con personalità (10 punti, 4 rimbalzi e 6 assist).
Freeman 5: una bomba dall’angolo, applicazione difensiva, ma il tabellino piange.
Nkamhoua 7: segna la bomba partita e disputa una partita corposa (16 punti, 7 rimbalzi, 3 assist e 2 stoppate). Kastritis lo accoppia a Ballo e alla fine ha ragione lui.
Renfro 6.5: tappabuchi se ce n’è uno, in difesa cambia su tutti i blocchi e si lancia su ogni pallone.
Iroegbu 8.5: semplicemente decisivo. Gioca sul dolore ad una gamba, ma è il fiammifero che accende la Openjobmetis. Il playmaker nigeriano inventa basket con letture superiori e si mette in proprio come e quando vuole (25 punti in 25’, con 10/16 dal campo, 4/7 ai liberi, 4 rimbalzi e 2 assist).
Moody s.v.: gioca 5 minuti, fa 3 falli e la sua partita finisce li. Francamente ingiudicabile.
Assui 8: co-mvp insieme a Iroegbu. Giocatore tornato sui livelli dell’anno scorso e, in verità, a nostro parere insostituibile per caratteristiche in una squadra di non rimbalzisti e di non difensori. L’ala varesina cancella tutto e tutti quelli che passano dalle sue parti : per lui 4/7 dal campo, 3/3 ai liberi, 9 rimbalzi e 2 recuperi.
Villa s.v.: comparsata nell’ultimo minuto per godere anche lui della vittoria nel derby.
Alviti 5.5: 3 bombe nel primo tempo, nella ripresa diventa preda del nervosismo tra falli e tecnico.
Ladurner 6: gioca 2’ alla fine del secondo periodo e dà sostanza e fisicità alla sua squadra.
Bergamin n.e.
Coach Kastritis 7: nel dopo partita viene festeggiato da una delegazione che arriva dal suo paese. Sente il fascino del derby (“bellissimo come quando giocavo in Grecia”), lima i difetti della Openjobmetis e ne esalta le qualità. Una vittoria che sa di liberazione dopo 6 sconfitte consecutive. E proprio contro Cantù.
ACQUA S. BERNARDO CANTU’
Gilyard 7: il top scorer agli ordini di Brienza. Non preciso dal campo, condisce con 5 rimbalzi e 4 assist. In difesa fatica per chiari svantaggi fisici.
Bortolani 6.5: fatica al tiro dalla lunga (1/6), ma mostra lampi di talento a cui dovrebbe riuscire a dare maggiore continuità nell’arco. E’ suo il fallo in attacco (subìto da Nkamhoua) che spegne le speranze canturine.
Sneed 5.5: difensivamente ci mette tantissimo, ma viene presto penalizzato dai falli. Fatica a trovare la via del canestro (2/10 dal campo). È apparso a tratti un po’ troppo nervoso.
Ajayi 7: mostra una buona attitudine e applicazione su ambi i lati del campo. E’ l’unico dei suoi a chiudere con buone percentuali. Ma non basta.
Ballo 6: dominante sotto i tabelloni (11 le carambole catturate). Difensivamente non sempre impeccabile per la poca mobilità rispetto ai pari ruolo avversari. Pur senza essere coinvolto con continuità il suo apporto alla causa lo fornisce.
De Nicolao 6.5: porta leadership e ordine ai suoi, ma non riesce a incidere in maniera decisa sul match.
Moraschini 5: prova in tutti i modi a dare una mano ai suoi, ma le sue conclusioni non vedono mai il fondo della retina.
Bowden 5.5: dal punto di vista difensivo poco da imputare. Ma ue sole conclusioni dal campo prese sono troppo poche.
Basile 4.5: giornata difficile al tiro. Porta un mattoncino a rimbalzo chiudendo a 5 catturati, ma è il peggiore dei suoi nel computo delle palle perse (4). Tutt’altro che impeccabile anche nel lato difensivo.
Okeke 5.5: pochi minuti in una Masnago particolarmente accesa nei suoi confronti. Si fa valere con 4 punti e due rimbalzi in 7’ di utilizzo.
Ventura n.e.
Zimonijc n.e.
Coach Brienza 4.5:il peggiore della banda canturina. Paga una serata nera nelle percentuali dei suoi, ma le conclusioni ben costruite sono poche. Offensivamente i suoi sembrano spaesati: off the ball si nota soltanto un doppio blocco per l’uscita di Bortolani a tagliare il campo. Per il resto tutti fermi tranne chi è coinvolto nel 1vs1 o nel p&r. Troppo poco, soprattutto in una serata in cui i vantaggi fisici sotto i tabelloni ero evidenti, ma la squadra non ha mai cercati i lunghi in post o sui tagli. Dal punto di vista difensivo i falli di Sneed e il dover coprire Gyliard sono tasse da pagare contro la micidiale arma offensiva Irgoebu. Nei momenti di difficoltà prova ad affidarsi agli esperti De Nicolao e Moraschini che però non portano al risultato sperato. La sua squadra dà segni di nervosismo e fra il terzo e il quarto periodo dimenticandosi in panca Gyliard e Bortolani a cui preferisce DeNicolao-Bowden fino ad arrivare al gap di -15.





