Ora che la telenovela Pangos è finita, col il play canadese che ha lasciato l’Olimpia Milano per trasferirsi a Valencia, lo stesso giocatore ha parlato delle tensioni col suo ex allenatore in un’intervista rilasciata a Basketnews.
Pangos che ha debuttato nel ventesimo turno di EuroLeague con la sua nuova maglia, proprio contro una delle sue ex squadre, lo Zalgiris Kaunas che tanto avrebbe voluto riportarlo in Lituania.
Sul ritorno allo Zalgiris
Ovviamente ho valutato tutte le opzioni possibili. Mi sono preso il tempo necessario per esaminare tutte le situazioni. Non ho cercato di chiudere la mia mente. C’è stato sicuramente un contatto con lo Zalgiris. Tutti sanno che lo Zalgiris mi sta a cuore e che ho trascorso due anni fantastici lì. Giocare davanti a quei tifosi e in quell’atmosfera non era secondo a nessuno. Sono stato vicino a ritornare, ma ho scelto di andare a Valencia. Penso che questa sia la migliore decisione per me e per la mia famiglia. Credo che qui a Valencia ci sia una grande opportunità, quindi sono entusiasta.
La consapevolezza che Pangos non rientrava più nei piani dell’Olimpia è diventata evidente quando coach Ettore Messina ha dichiarato che “non era il pilota giusto” per la macchina Milano.
Sul rapporto con Messina
Non lo so. Non voglio entrare nei dettagli del rapporto tra me e lui. La decisione è stata presa e il resto è storia. Quello che è successo è fuori dal mio controllo e io stavo solo cercando di concentrarmi su tutto quello che potevo fare per continuare a giocare meglio. Non avevo alcun controllo sulla situazione e non potevo farci nulla.
Sul lungo periodo di inattività
È stato difficile, ovviamente. Essere lontano da tutto, stare in palestra da solo… però ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni allenatori dell’Olimpia che mi hanno aiutato molto. Sono stati fantastici con me, ma è stato difficile per me e per la mia famiglia. Ho solo cercato di fare tutto il possibile per rimanere pronto, in forma e continuare a migliorare come giocatore nella situazione in cui mi trovavo.
