La corsa ai Playoff dell’Aquila Trento si è fermata contro l’Olimpia Milano, dopo una serie combattuta fino all’ultima decisiva quarta partita. La stagione dei bianconeri è stata comunque più che positiva, coronata dalla vittoria della Coppa Italia alle Final Eight. Ora tuttavia la Dolomiti Energia si trova a dover guardare al futuro cercando di riprogrammare gran parte del suo progetto dall’inizio. Gli addii di due giocatori chiave come Ellis e Niang toglierà al roster pedine fondamentali della cavalcata di quest’anno, così come pesante sarà la separazione con coach Paolo Galbiati. Fino a qualche settimana fa nessuno si sarebbe aspettato un addio tra l’ex allenatore di Varese e i trentini, ma ora i bianconeri si trovano a dover far fronte alla dura realtà.
Lo stesso Paolo Galbiati, premiato come Coach of the Year di questa stagione di LBA, è tornato a parlare dei motivi dietro la scelta di lasciare Trento. Intervistato da Stefano Frigo su Il T Quotidiano, l’allenatore ha spiegato definitivamente il fattore principale che ha portato a questa decisione.
“Diciamo che dopo la partita giocata e persa a Brescia all’inizio di gennaio mi sono reso conto che non c’erano più margini. Perdemmo 83–77 ma non fu tanto quello il problema quanto delle osservazioni da parte del DS [Rudy Gaddo, ndr] che ho faticato a digerire. Anzi, diciamo che non le ho proprio digerite. Non mi interessa entrare troppo nei dettagli però mi conosco e so che in determinati contesti non riesco a lavorare con la giusta carica. Ecco quindi che ho deciso di prendere una decisione che non è stata assolutamente semplice. Il club però si meritava chiarezza immediata in modo che poi avesse tempo per operare sul mercato con calma.”
La decisione di Paolo Galbiati, quindi, non sarebbe stata spinta da nessun accordo con qualche altra squadra. L’ormai ex allenatore di Trento si trova quindi ora senza un futuro ben definito, ma convinto di avere preso la scelta giusta.
“Mi rendo conto che per qualcuno potrò sembrare un pazzo, ma la scelta che ho fatto è totalmente slegata da fattori diversi rispetto a quelli che ho appena descritto. Dopo che è uscita la notizia ho avuto qualche abboccamento ma niente che mi possa davvero interessare. Il mio sogno sarebbe un’esperienza Oltreoceano ma temo rimarrà tale, la Nba è un mondo piuttosto chiuso. Comunque metto l’estero al primo posto, ricoprire il ruolo di assistente in una realtà di Eurolega lo considererei uno step importante.”
Per un Galbiati che se ne va, Trento sembra aver già scelto il suo sostituto. Si tratta di Massimo Cancellieri, al suo ritorno su una panchina italiana dal 2021. Galbiati parla anche del suo successore, augurando il meglio all’Aquila e ai suoi tifosi.
“Abbiamo lavorato insieme, o meglio io ho lavorato per lui a Milano sotto la guida di coach Jasmine Repesa. Ci conosciamo bene e in questi giorni ci siamo sentiti. Si tratta di un tecnico molto preparato, duro, un gran lavoratore e a modo suo è anche divertente. Gli faccio un grandissimo in bocca al lupo perché l’Aquila e i suoi tifosi meritano il meglio. Su questo non ci sono dubbi.”
