Con l’eliminazione ai playoffs contro il Fenerbahce, si è chiusa la prima stagione di EuroLeague per il Paris Basketball. Per una squadra debuttante a questo livello, Parigi ha fatto un lavoro davvero incredibile, che in pochi avrebbero potuto pronosticare.
Ottavo posto raggiunto nella regular season, battuto in trasferta il Real Madrid nel play-in e poi la squadra di Splitter è comunque riuscita a dare filo da torcere ad un Fenerbahce che fin da inizio stagione era tra le principali candidate alla vittoria finale.
Con un roster che è rimasto pressoché identico a quello della vittoria in EuroCup, Parigi è riuscita a tenere fuori dai playoffs squadre decisamente più quotate come Olimpia Milano, Bayern Monaco, Stella Rossa e Partizan Belgrado. Tutto questo con uno dei budget più risicati della competizione.
Il successo della squadra parigina, infatti, è stato legato perlopiù alla grande fiducia nel sistema offensivo già ben collaudato, che ha continuato a produrre ottimi frutti pur con il cambio di allenatore avvenuto la scorsa estate, dopo la partenza per la NBA di Tuomas Iisalo e l’arrivo di Tiago Splitter.
Rimanendo fedeli alle proprie idee e ai propri principi, la squadra parigina è riuscita a raggiungere delle vette assolutamente inaspettate. Dopo un inizio balbettante, con 3 sconfitte nelle prime 4 partite, Parigi ha piazzato una striscia di 10 vittorie consecutive tra la fine di ottobre e l’inizio di dicembre.
La seconda metà di stagione è stata sicuramente più altalenante a livello di risultati e ha messo in evidenza alcuni dei difetti strutturali della squadra di Parigi, ma ciò non toglie che coach Splitter e i suoi abbiano davvero meravigliato per ampi tratti della stagione.
Parigi, ad esempio, è stata tra le pochissime squadre a vincere in casa del Panathinaikos durante la regular season.
Con la fine della stagione europea di Parigi, però, è inevitabile che emerga anche un po’ di tristezza, visto che, con ogni probabilità, il gruppo di questa stagione è destinato a dissolversi.
Molti dei giocatori chiave, infatti, sono destinati ad emigrare verso altri lidi e lo stesso coach Splitter potrebbe lasciare.
TJ Shorts….Segue nella prossima pagina
