Nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 maggio, quattro giocatori del Partizan Belgrado si sono resi protagonisti di una rissa stradale. I quattro, Carlick Jones, Frank Ntilikina, Sterling Brown e Isaac Bonga, hanno preso parte a uno scontro violento all’esterno di un locale.
Come riporta Sportal, i giocatori del Partizan Belgrado hanno preso le difese di alcune ragazze in loro compagnia, che erano state prese di mira da altre persone. Gruppo che poi ha atteso i giocatori fuori dal locale, dove è scoppiata la rissa.
Rissa che avrebbe portato due ragazzi a subire delle ferite alla testa, mentre un terzo ha subito la frattura del dito di una mano. quando la polizia è arrivata sul posto, i quattro giocatori non erano più sulla scena.
Carlik Jones, Sterling Brown ve Bonga yaralamalı kavgaya karışmış diyorlar.
Sırp medyası çalkalanıyor baya baya görüntüleri var kavga anının…pic.twitter.com/e4ig3KuM4n
— yigit (@yigitdecolo) May 5, 2025
Notizia che ha fatto subito il giro del web, portando alla pronta replica del club serbo.
Partizan Belgrado: “Giocatori vittime di insulti razzisti”
Non ci è voluto molto per avere il comunicato ufficiale del Partizan Belgrado:
“Il KK Partizan Mozart Bet conferma che tre giocatori bianconeri si sono trovati ieri sera al centro di un incidente avvenuto non lontano da una nota discoteca di Belgrado.
Secondo le informazioni ricevute dai giocatori, questi sono stati vittime di insulti a sfondo razziale. Le ragazze del loro gruppo, invece, sono state apostrofate con i nomi più dispregiativi semplicemente perché nel gruppo c’erano ragazzi con la pelle scura.
Quando tutti i presenti pensavano che il diverbio si fosse concluso, lo stesso gruppo di ragazzi ha aspettato i giocatori fuori dal locale dopo che se ne erano andati e li ha aggrediti fisicamente.
In qualità di cittadini, dopo aver ricevuto una convocazione dalle autorità competenti, i giocatori del Partizan si recheranno a rilasciare le loro dichiarazioni”.
Dal comunicato emerge che solo tre giocatori hanno partecipato alla rissa. L’escluso dovrebbe essere Frank Ntilikina che non sarebbe parte in causa, almeno per la parte dell’aggressione fisica.





