Negli uffici della Dolomiti Energia Trentino si è svolta la presentazione di Paul Biligha, nuovo centro della Dolomiti energia Trentino. Il presidente dell’Aquila Basket Trento Luigi Longhi ha commentato così l’arrivo di Biligha:
Presentare Biligha è un punto di arrivo molto importante, è uno dei giocatori più forti che l’Italia può vantare. Avere un nucleo di Italiani forte è molto importante per l’Aquila perché possa essere d’aiuto anche agli americani. Speriamo di avere Biligha per molte altre stagioni. Ringrazio Paul di aver accettato la nostra offerta.
Ecco invece le prime parole di Paul Biligha sulle sensazioni al suo arrivo in Trentino:
Per me Trento da avversario è sempre stata una squadra ostica con valori chiari. Volevo far parte di questa cultura e di questi valori.
Senti di poter diventare uno dei leader della squadra?
Forray è il leader e rappresenta valori assurdi, uno dei pochi rimasti. Devo dare quadratura alla squadra e far capire anche ai giocatori americani come funziona questo campionato.
Cosa hai imparato da leggende come quelle che avevi a fianco a Milano?
La Capacità di resettare è fondamentale quando giochi 3 partite in settimana, questo te lo insegnano solo campioni del genere.
Come valuti questo nuovo gruppo?
Siamo un gruppo con una bella caratteristica atletica, talento ne abbiamo. Stiamo imparando una nuova filosofia di gioco da Paolo che ha anche imparato anche dalla sua ultima avventura. non ci si focalizza sugli errori dei possessi precedenti ma sul prossimo. Sarà un basket analitico, prendendo tiri ben precisi.
Hai scelto Trento anche con la prospettiva di giocare di più?
A Cremona e a Venezia avevo più minuti, all’Olimpia sono dovuto diventare uno “specialista” dove dovevo fare 5/6 cose. Tornare a giocare più minuti farà solo che piacere, ma me li devo meritare.
Qual è il play che ti ha impressionato di più a Milano?
Il play che mi ha impressionato di più e il Chacho, lui gioca sempre per vincere e arriva sempre con la carica, energia e motivazione giusta. Sono caratteristiche che ha anche Forray, anche se non ha ovviamente il suo talento.
Come hai trascorso l’estate?
Dopo lo scudetto avevo pensato di rimanere a Milano: l’olimpia ha preso decisioni diverse con acquisti mirati e importanti nel mio ruolo. Ero arrivato alla fine della mia avventura tra EuroLeague e Scudetti a Milano e ho cercato una nuova sfida.
Che ne pensi della nuova LBA?
Le squadre che puntano alla salvezza non puntano solo a quella, considerati gli acquisti che hanno fatto. Sarà un campionato difficile. Sono contento che non siano più solo Milano e Bologna a portare talenti.
Dove collocheresti l’Aquila in un’ipotetica griglia?
Dobbiamo lottare per i primi 8 posti. La società lo merita e noi abbiamo il talento e le capacità per esserlo. Siamo in 11 giocatori con talento, è importante perché molte partite punto a punto le vinci con la panchina.
