Nel corso della storia NBA, le trade sono state spesso lo strumento per accelerare una ricostruzione o puntare al titolo. Ma non tutte le scommesse sono andate a buon fine. Alcune decisioni, col senno di poi, hanno compromesso intere franchigie per anni, cambiando il destino non solo di una squadra, ma dell’equilibrio dell’intera lega. The Athletic ne ha selezionata una per ogni franchigia, noi abbiamo scelto le 5+1 che hanno fatto, a loro modo, la storia recente della lega.
5️⃣ San Antonio Spurs – Il caso Kawhi Leonard (2018)
Trade:
Kawhi Leonard, Danny Green →
DeMar DeRozan, Jakob Poeltl, 1ª scelta
Per una franchigia modello come i San Antonio Spurs, trovare una trade davvero sbagliata è complicato. Quella di Kawhi Leonard lo è stata più per come è stata gestita che per la necessità di cedere il giocatore.
La relazione era ormai irrecuperabile, ma il ritorno ha tenuto gli Spurs in una mediocrità competitiva che ha ritardato la ricostruzione. DeRozan e Poeltl hanno garantito solidità, non futuro. Solo indirettamente, quella fase ha portato a Victor Wembanyama.
4️⃣ Oklahoma City Thunder – Lo scambio di James Harden (2012)
Trade:
James Harden →
Kevin Martin, Jeremy Lamb, 2 prime scelte, 1 seconda
È la trade che nessun tifoso dei Oklahoma City Thunder ha mai davvero digerito. Cedere James Harden per ragioni economiche ha spezzato una potenziale dinastia.
OKC ha imparato la lezione, diventando una delle migliori franchigie NBA nel gestire asset e draft. La trade era da farsi per volontà del giocatore, ma era doveroso portare a casa ben altro da un potenziale All-Star giovane.
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