HomeLega BasketOlimpia MilanoPeppe Poeta: "Non andremo sul mercato, divertirsi per togliere pressione"

Peppe Poeta: “Non andremo sul mercato, divertirsi per togliere pressione”

Il divertimento come chiave per il successo:

Credo molto in questo spirito. Ci siamo riusciti l’anno scorso a Brescia, anche se in una situazione diversa e con una pressione completamente differente. La parte ludica secondo me è fondamentale, i giocatori devono averla per alleggerire il tutto. Poi questo non significa che non bisogna essere professionali. Ho detto ai ragazzi l’altro giorno che, se si riesce ad essere professionali nel modo giusto e seri in quello che si fa, ci si può anche divertire. Che non va percepito come fare cose a caso, ma se uno fa le cose fatte bene ha più possibilità di vincere e quindi di divertirsi.

Cosa ha imparato dagli altri allenatori:

Ognuno è frutto delle proprie esperienze. Io ho avuto la fortuna di avere dei grandissimi allenatori, da Ettore Nazionale ma anche, Scariolo, Banchi, Larry Brown, Pedro Martinez e ne sto sicuramente dimenticando qualcuno.  Quindi ho avuto la fortuna di avere una formazione di metodologia e X’s & O’s. Per conoscenza e metodologia giorno per giorno ho appreso tantissimo da Messina, mentre Pozzecco mi ha aiuato molto nella transizione da giocatore ad allenatore.

La centralità di Shields nel progetto:

Shavon è sicuramente un giocatore importante, una guardia moderna e un ottimo difensore. Se sta bene fisicamente, non sono sicuramente io a scoprire oggi chi è lui. Shields è un giocatore fondamentale e capitano di questa squadra, ha un grande senso di appartenenza e ci tiene molto a far bene. Mi ha dato una grossa mano nelle prime due settimane.

Lacune nel ruolo di 4?

Io penso che questa squadra oggi nel ruolo di quattro stia benissimo. Ci sono Leday e Pippo Ricci, poi eventualmente Bolmaro e Shields possono aiutarci se vogliamo giocare piccoli come successo contro l’Olympiacos, ad esempio. Ricci sta facendo una stagione stellare e quindi va cavalcato, è l’anima di questa squadra.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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