LA NUOVA ROTAZIONE PLAYOFF HA PORTATO CERTEZZE
I bianconeri non arrivavano ai playoff esattamente col vento in poppa. La sconfitta inopinata di Treviso aveva fatto perdere il primo posto in classifica, ultima di una serie di evitabili sconfitte che avevano del tutto eroso un vantaggio di punti su Milano che a un certo punto sembrava incolmabile. In generale la squadra appariva abbastanza sfilacciata, soprattutto da un punto di vista difensivo. La post-season ha completamente invertito la tendenza. Fuori dalle rotazioni Weems, Bako e Lundberg, dentro Cordinier, Jaiteh e Teodosic. In particolare, il cambio Lundberg-Teodosic è stato una manna dal cielo per i bolognesi. L’ex CSKA è reduce da una stagione davvero deludente e negli ultimi mesi, nonostante continuasse ad avere minutaggi consistenti, era sempre più un fantasma. Quei circa venti minuti di impiego sono ora ridivisi tra Teodosic e la sua verve offensiva e Cordinier, con il suo impatto fisico e difensivo. Il risultato sono state quattro partite sopra i cento punti su sei incontri disputati, con uno scarto medio di quasi venti lunghezze. Certo, va fatta la tara agli avversari, che hanno portato sfide completamente diverse da quelle che presenterà Milano. Ma è indubbio notare come la nuova rotazione abbia dato più certezze e serenità a tutti. Ci sono due giocatori per ruolo (Hackett-Pajola, Belinelli-Teodosic, Cordinier-Abass, Shengelia-Ojeleye, Jaiteh-Mickey), Ojeleye e Mickey spostati avanti di una posizione sembrano pienamente a loro agio, Belinelli promosso in quintetto sta continuando a martellare il canestro, e sembra anche in una forma fisica molto migliore rispetto a dodici mesi fa. E in aggiunta c’è da registrare anche il preziosissimo recupero di Awudu Abass, quasi 17’ di utilizzo nei playoff, segnando sette punti di media con il 60% dal campo. Tutto questo ora andrà testato alla prova di una squadra di Eurolega come Milano, ma è innegabile che il risultato dato dal campo tra quarti e semifinali sia molto incoraggiante.
