HomeLega BasketPerché la Virtus Bologna vincerà lo scudetto

Perché la Virtus Bologna vincerà lo scudetto

LA PANCHINA DOMINANTE

Collegato all’ultimo punto c’è il discorso sulla second unit virtussina. Che nei playoff ha spesso ribaltato, o chiuso definitivamente, le partite. Il quintetto Pajola-Teodosic-Abass-Ojeleye-Mickey in sei partite ha giocato complessivamente poco meno di 41’, mettendo insieme +43 di plus/minus, il miglior dato tra tutti i quintetti schierati da Sergio Scariolo, con split di tiro impressionanti: 63% da due, 53% da tre e 85% ai liberi, e uno scintillante 124.4 di rating offensivo. L’impressione, alla vigilia di queste Finali, è che la Virtus sia più lunga e abbia a propria disposizione più opzioni rispetto a Milano. Olimpia che, al contrario, pur avendo trovato certezze in questi playoff, ha dimostrato di avere ancora da affrontare la questione turnover stranieri, con Pangos e Hall che si sono alternati durante le sette gare disputate e già imporranno a Messina una scelta non banale da compiere prima di ogni gara di Finale.

Virtus
Numeri incredibili per il secondo quintetto, ma non è che i titolari siano stati da meno (dati InStat)

IL GRUPPO ITALIANO

Altro punto chiave delle ultime due Finali è stato il gruppo italiano delle due squadre. Solitamente quella che l’ha avuto più in palla ha goduto di un vantaggio determinante. L’anno scorso Gigi Datome giocò una grande serie, mentre per la Virtus i vari Pajola, Belinelli e Hackett pagavano le stanchezze della lunga stagione. Situazione completamente ribaltata rispetto alle Finali 2021, dove la Virtus ebbe contributo prezioso dai suoi giocatori tricolore. Quest’anno la situazione sembra di nuovo a favore della Virtus. Daniel Hackett arriva da una serie scintillante giocata contro Tortona e sembra essere vicino al 100%, dopo una stagione con più bassi che alti. Belinelli ha portato quanto fatto in una stagione da candidato MVP anche in post-season, Pajola è il solito martello difensivo e ora c’è anche Abass che può portare il suo contributo. Di contro, Milano per recuperare Datome ha sacrificato molto uno Stefano Tonut che fino a qualche tempo fa era un prezzo prezioso dello scacchiere meneghino. Melli è una certezza, ma di fatto poi resta il solo Pippo Ricci a dare contributo effettivo. È vero che a questo punto della stagione si restringono le rotazioni, ma la Virtus pare essere più lunga.

La serie di triple con cui Abass ha marchiato a fuoco gara 2 con Tortona
n.fiumi
n.fiumi
Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

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