L’ultimo turno di stagione regolare ha lasciato il tabellone dei play-off sostanzialmente invariato. Come riporta la Gazzetta Dello Sport, Bologna guida la testa di serie per il terzo anno consecutivo e affronterà Trento al primo turno. Nel weekend seguente spazio alle altre sfide: Brescia-Trieste, Milano-Reggio e Venezia-Tortona completeranno il quadro degli ottavi.
La Virtus ha chiuso la stagione regolare con più cinismo dell’Olimpia, impegnata in una trasferta sulle Dolomiti. Il risultato è che il tabellone sorride ai bolognesi, e la finale più attesa — quella tra Bologna e Milano — rimane lo scenario più probabile per l’assegnazione dello scudetto.
Curiosità tecnica di questa post-season: tre degli otto allenatori in campo erano vice a inizio stagione, ovvero Jakovljevic, Poeta e Taccetti. Anche a Tortona e a Brescia Fioretti e Cotelli sono al loro primo anno da head coach. Completano il quadro delle panchine il croato Spahija, il greco Priftis, e l’italiano Cancellieri.
Roma, il basket di Serie A bussa alla porta della capitale
Fuori dal campo, la notizia più rilevante riguarda il futuro della pallacanestro italiana e, in particolare, l’approdo del grande basket a Roma. La capitale è oggi assente dalla massima serie, ma potrebbe presto ritrovarsi con due franchigie in Serie A, oltre alla Virtus Roma in risalita dalla B all’A2.
La cordata guidata da Nelson e Kaukenas ha rilevato i diritti di Cremona — società destinata alla chiusura — ed è ormai prossima al traguardo. Il progetto prevede l’apertura di una nuova realtà nell’Urbe, con ambizioni che guardano anche al mercato NBA. Non è però l’unica candidatura sul tavolo: anche Paul Matiasic, attuale proprietario di Trieste, avrebbe intenzione di trasferire il proprio club nella capitale.
Il presidente federale Petrucci esaminerà già domani la richiesta formale di trasferimento presentata da Cremona. Una decisione che potrebbe ridisegnare la geografia del basket italiano.
Il braccio di ferro sugli italiani in campo
Sul fronte regolamentare si annuncia uno scontro aperto tra la Federazione e la Legabasket. Il tema è il numero di giocatori italiani obbligatori per la prossima stagione. La regola attuale prevede un roster con sette stranieri e cinque italiani, secondo lo schema 6+6. La Lega spinge per una modifica, ma la Federazione non sembra intenzionata ad assecondare la richiesta. La battaglia è appena cominciata.
