La Bertram Derthona si affaccia ai playoff 2026 con la consapevolezza di chi ha già dimostrato di poter rompere gli equilibri. La squadra di coach Mario Fioretti arriva alla post-season dopo una regular season solida, chiusa al quinto posto con un record di 17 vittorie e 11 sconfitte, culminata con i successi pesanti contro Brescia e, soprattutto, l’ultimo blitz esterno proprio al Taliercio contro Venezia (75-78). Nonostante una fisiologica stanchezza da fine campionato, il morale è altissimo: il gruppo è integro, non si segnalano infortunati e la sensazione è quella di una squadra “carica”, pronta a giocare a viso aperto contro chiunque.
L’avversario: il rebus Reyer
L’accoppiamento con l’Umana Reyer Venezia (quarta in classifica) ripropone una sfida diventata ormai un classico stagionale. Il bilancio pende a favore dei piemontesi (2-1 tra campionato e Coppa Italia), un dato che psicologicamente sposta l’inerzia. Stilisticamente, le due squadre si accoppiano in modo interessante: Venezia è una squadra di taglia, profonda e talentuosa, ma discontinua. La Bertram, pur concedendo qualcosa sotto canestro (37.3 rimbalzi contro i 38.3 della Reyer), ha dimostrato di saper colpire nei momenti di blackout degli oro-granata, come visto nell’ultimo quarto della sfida di domenica scorsa dove Tortona ha travolto la difesa dei veneti.
La chiave per il primo turno: la tenuta mentale e il fattore campo invertito
La chiave per superare il turno risiederà nella gestione dei parziali. Venezia è capace di break devastanti (come il terzo quarto da soli 6 punti concessi a Tortona nell’ultimo scontro), ma tende a perdere il filo del gioco sotto pressione. Per la Bertram sarà fondamentale mantenere la calma predicata da Fioretti e sfruttare le crepe casalinghe della Reyer: il Taliercio non è più un fortino (8 vinte e 6 perse in casa), mentre Tortona ha dimostrato di avere il carattere per vincere in trasferta. Se i “combattenti” bianconeri riusciranno a restare a contatto nel punteggio fino ai minuti finali, la pressione passerà tutta sulle spalle di Venezia.
