Peppe Poeta ha parlato in sala stampa dopo la vittoria dell’Olimpia Milano contro il Maccabi, analizzando la prestazione della squadra con soddisfazione ma senza eccessi.
«Abbiamo giocato una partita molto solida, una delle migliori partite per consistenza e continuità nei 40 minuti. Potevamo fare meglio nel primo quarto, poi gli altri tre quarti sono stati molto buoni difensivamente ed in attacco abbiamo mosso bene la palla, lavorando bene anche contro la zona.»
Un giudizio lusinghiero, che arriva in un momento di grande forma per i biancorossi: dieci vittorie nelle ultime dodici partite, con il successo in Coppa Italia nel mezzo. Poeta però invita a non esaltarsi.
«Me lo auguro. Mi godo questo bel momento, perché sono arrivate tre vittorie in fila non scontate, la Coppa Italia ed anche la buona gara di Tel Aviv. Però avete visto come cambia in un attimo con questo format. La chiave è pensare una partita alla volta.»
Shields, Tonut e le scelte tattiche
Tra i protagonisti della serata c’è stato Shields, decisivo in un momento chiave della gara. «È il nostro capitano, ci ha preso per mano in un momento chiave. La capacità di prendere quello che gli dà la partita è l’ultimo step. Ci sta dando molto anche in difesa», ha detto Poeta.
Sul finale di partita giocato con quattro piccoli in campo, il coach ha spiegato la scelta: «Dipende dagli avversari, però ci ha pagato anche in Coppa Italia e con l’Olympiacos. È una cosa che possiamo fare e contro la zona volevo avere più portatori di palla possibili.»
Spazio anche per un aggiornamento su Stefano Tonut, in crescita nelle ultime uscite: «Sono tre partite che ci dà una mano in difesa. Sta portando il suo mattoncino, ha bisogno di tempo per riprendere fiducia in attacco. Lo aspettiamo ancora più propositivo.»
Infine, una parola sul Palalido, che ha ospitato l’ultima gara casalinga dell’Olimpia Milano: «Ringraziamo l’ospitalità, siamo stati molto bene. Quando era pieno si è creata una bella bolgia. Capiamo le difficoltà che ha portato ai tifosi questo trasferimento. Mi insegnano quelli bravi di non perdere energie per quello che non puoi controllare.»





