La regular season di Eurolega sta volgendo rapidamente al termine: mancano ormai solamente quattro sfide al calare del sipario sulla prima fase della massima competizione continentale. Per l’Olimpia Milano, la situazione di classifica si è fatta drammaticamente complessa. A causa della scia di sconfitte incassate nei turni più recenti, alla compagine meneghina servirebbe ora un’autentica impresa sportiva, se non un vero e proprio miracolo, per riuscire ad acciuffare in extremis un pass per la zona play-in.
Il destino dell’EA7 Emporio Armani, purtroppo, non è più esclusivamente nelle proprie mani. Anche nell’ipotesi più ottimistica in cui i biancorossi dovessero riuscire a conquistare il successo in tutte le quattro delicatissime gare rimanenti, l’en plein potrebbe clamorosamente non essere sufficiente. Servirà infatti guardare anche agli altri campi, sperando in una combinazione favorevole di risultati. Il primo di questi ostacoli da superare a tutti i costi è fissato per la serata di domani: con palla a due in programma alle ore 20.45, le Scarpette Rosse scenderanno in campo per una trasferta insidiosissima sul parquet del Paris Basketball, dove è assolutamente vietato sbagliare.
Guardando ai precedenti stagionali tra le due formazioni, la mente torna inevitabilmente alla sfida del girone d’andata, un match che sembra già appartenere a un’altra era cestistica. In quell’occasione, quando coach Ettore Messina sedeva ancora sulla panchina a guidare il gruppo, la formazione milanese fu capace di imporsi in maniera netta e convincente, archiviando la pratica con il punteggio finale di 86-77. Il grande trascinatore di quella serata europea fu Devin Booker, autore di una prestazione solidissima da 13 punti a referto e ben 22 di valutazione complessiva. Si trattò di una vittoria corale e ben costruita, avvalorata dall’ottimo contributo di altri tre compagni di squadra, capaci anch’essi di chiudere la propria partita in doppia cifra.
Coach Peppe Poeta ha presentato così la sfida alla vigilia:
«Paris Basketball è una squadra con un’identità chiara che vuole giocare ad alto ritmo, ha il tiro da tre e i rimbalzi offensivi i propri punti di forza assieme alla capacità di colpire nei primi secondi dell’azione. Dovremo riuscire a ostacolare la loro energia nei primi secondi del possesso, lavorare bene sui rimbalzi difensivi e giocare un attacco equilibrato che non generi palle perse perché quelle possono esaltare la loro transizione.»
