HomeNBANBA trade grades: i voti alla trade Kuminga-Porzingis

NBA trade grades: i voti alla trade Kuminga-Porzingis

La trade che ha portato Kristaps Porzingis ai Golden State Warriors in cambio di Jonathan Kuminga e Buddy Hield diretti agli Atlanta Hawks è una di quelle operazioni che raccontano molto più di quanto sembri a prima vista.
Sulla carta, Golden State ottiene finalmente il centro “stretch 5” che cercava da anni. Nella pratica, però, il contesto è cambiato drasticamente nelle ultime settimane. Ed è qui che nasce il vero dibattito.

Golden State Warriors:

Perché l’idea Porzingis aveva senso…

Per anni i Warriors hanno cercato un lungo in grado di:

  • aprire il campo con il tiro da tre

  • proteggere il ferro

  • convivere tatticamente con Draymond Green

In questo senso, Porzingis è un fit logico, tanto che uno scambio molto simile era già circolato in proposte multi-team lo scorso dicembre. Un centro con quelle caratteristiche può risolvere problemi strutturali dell’attacco Warriors, soprattutto nei minuti senza Stephen Curry.

…ma i bisogni dei Warriors sono cambiati

Il vero spartiacque è stato l’infortunio stagionale di Jimmy Butler. Con Butler fuori per l’ACL, Golden State ha perso la sua principale ala two-way, e Kuminga era il sostituto naturale.

Non è un dettaglio:

  • dopo l’infortunio di Butler, Kuminga ha segnato 30 punti in 30 minuti

  • poi si è fermato per una contusione ossea, saltando le ultime 5 gare prima della trade

Il problema dell’attacco senza Curry

C’è poi un dato che pesa tantissimo:
le lineup dei Warriors senza Curry e senza Butler sono nel 5° percentile NBA per offensive rating (dati Cleaning the Glass).

Kuminga era una delle pochissime opzioni in grado di:

  • creare vantaggio dal palleggio

  • attaccare il ferro

  • generare punti senza sistema

Porzingis può aiutare, soprattutto sfruttando mismatch in post basso, ma tutto ruota intorno a una domanda chiave: quanto sarà disponibile?

La variabile salute

Porzingis:

  • non gioca dal 7 gennaio

  • soffre di tendinite al tendine d’Achille

  • convive con la POTS (postural orthostatic tachycardia syndrome)

  • ha giocato 17 partite su 52 ad Atlanta

Con uno dei roster più anziani della lega e un posto a roster già “bruciato” dall’infortunio di Butler, Golden State non è nella posizione ideale per gestire un giocatore a carico controllato.

Effetto collaterale: addio alla pista Giannis

C’è infine il tema più grande. Questa trade:

  • chiude di fatto l’assalto a Giannis Antetokounmpo per questa stagione

  • elimina Kuminga come contratto in scadenza “pulito” da usare come matching salary

In estate tutto può riaprirsi (sign-and-trade con Porzingis o includendo Butler), ma la strada ora è meno lineare.

VOTO 6.5

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Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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