La deadline NBA ridisegna i piani dei Golden State Warriors. Dopo giorni di voci e tentativi concreti per Giannis Antetokounmpo, la franchigia di San Francisco ha cambiato rotta, chiudendo una trade con gli Atlanta Hawks che porta Kristaps Porzingis in California.
In direzione opposta finiscono Jonathan Kuminga e Buddy Hield, due pedine importanti ma mai davvero centrali nel progetto Warriors delle ultime stagioni.
Fine della corsa a Giannis, cambio di strategia
Secondo fonti ESPN, questo scambio rappresenta la fine ufficiosa dell’inseguimento a Giannis Antetokounmpo. Golden State aveva presentato più offerte nel corso dell’ultima settimana, ma nelle ultime 24 ore è maturata la convinzione che i Milwaukee Bucks non avrebbero mosso il loro leader alla deadline.
Da qui la scelta di virare su un profilo diverso: non una superstar da rifondazione immediata, ma un lungo veterano con skill specifiche per completare il roster attuale.
Perché Porzingis è il profilo giusto per Golden State
Porzingis era da tempo sul radar dei Warriors, già dai suoi playoff con i Boston Celtics. Golden State è alla ricerca da anni di un centro:
protettore del ferro
pericoloso dall’arco
capace di convivere tatticamente con Draymond Green
La dirigenza crede che Porzingis possa essere il fit ideale accanto a Green, che alla fine resterà in squadra nonostante fosse stato inserito in alcune discussioni di mercato.
Il contratto in scadenza da 30,7 milioni di dollari rende inoltre l’operazione flessibile anche in ottica futura.
Il grande punto interrogativo: la salute
Il problema, come spesso accaduto nella carriera di Porzingis, resta la disponibilità. Il lungo lettone ha giocato solo 17 partite con Atlanta in questa stagione, dopo averne disputate 42 su 82 nel 2024-25 a Boston.
Tra acciacchi fisici e una condizione medica complessa – la postural orthostatic tachycardia syndrome (POTS) – Porzingis non scende in campo dal 7 gennaio. Tuttavia, fonti interne ai Warriors si dicono fiduciose su un rientro a breve, con l’obiettivo di averlo al meglio per lo sprint finale.
Golden State è attualmente 27-24, ottava a Ovest, e punta a consolidare la propria posizione playoff.
Kuminga: addio dopo cinque anni di alti e bassi
Sul fronte Atlanta, l’operazione è una scommessa ad alto potenziale. Jonathan Kuminga chiude così una parentesi quinquennale a Golden State fatta di lampi, progressi e continue difficoltà nel trovare spazio stabile nelle rotazioni di Steve Kerr.
In 278 partite NBA con i Warriors, Kuminga ha prodotto:
12.5 punti di media
50.3% dal campo
Numeri interessanti per un’ala atletica ancora giovane, con un team option da 24,3 milioni per la prossima stagione. Ad Atlanta avrà un contesto completamente nuovo per provare a fare il salto definitivo.
Mossa collaterale: via anche Trayce Jackson-Davis
La giornata di mercato dei Warriors non si ferma qui. Golden State ha infatti ceduto anche Trayce Jackson-Davis ai Toronto Raptors in cambio di una second-round pick 2026 dei Los Angeles Lakers.
Un’ulteriore mossa di contorno che conferma la volontà dei Warriors di rimodellare il roster senza smantellarlo, puntando sull’esperienza e su un ultimo tentativo concreto di essere competitivi nella Western Conference.
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