HomeLega BasketPost Olimpia Milano-Derthona Tortona: total Melli

Post Olimpia Milano-Derthona Tortona: total Melli

Milano vince la Coppa Italia battendo in finale Tortona per 78-61, al termine di una partita che ha sempre controllato ma che è riuscita a prendere in mano solo nel finale. MVP indiscusso Melli che chiude con 14 punti e 28 di valutazione. Nelle file di Tortona altra grande prova di JP Macura autore di 17 punti, non sufficiente però a replicare l’upset del giorno precedente.

Melli

È stato l’uomo costante di Milano in questa finale. Il giocatore che ha permesso a Messina di mantenere una certa qualità sui due lati per quasi tutta la partita. A livello offensivo ha garantito ricezioni profonde, sia partendo dal post e costringendo la difesa a collassare e subire le sua riaperture, sia nel punire la rotazione dei lunghi dando una linea di passaggio in avvicinamento. A livello difensivo determinante per tenere sui cambi contro esterni dal grande talento offensivo come Sanders e Macura. Partita totale dell’ex-Reggio Emilia.

Difesa Milano

Come da abitudine in questa stagione, la chiave della vittoria è stata la difesa. Messina, memore della grande sfuriata di Tortona della sera prima, decide per una difesa che cambia sempre sulle uscite di Macura e sulle ricezioni di Sanders. Scelta possibile grazie a due giocatori come Hines e Melli, capaci di tenere gli esterni e lunghi allo stesso modo. Ha spinto Tortona a cercare interpreti diversi, nello specifico Mascolo e Filloy. Attacco di Tortona tenuto sotto il 30% da tre.

Attacco chiaro-scuro

Sia nella semifinale che nella finale Milano ha palesato qualche difficoltà quando la qualità della sua regia cala. Sia con Delaney, sia con Rodriguez, nei momenti di down le letture offensive spesso arrivano in ritardo e costringono l’attacco a rifugiarsi in 1 vs 1 con poco ritmo e non sempre con interpreti adatti. È un attacco che vive e muore di esecuzione, ad oggi fatica nell’estemporaneità. Nello specifico Milano fatica a leggere le difese che spingono sul fondo i suoi handler, esponendosi spesso alla transizione da palla persa. Dettaglio da non sottovalutare.

JP Macura

Milano attua una vera caccia all’uomo su di lui. Ha praticamente calamitato tutte le attenzioni della difesa e ha avuto davvero pochissimi tir aperti, eppure le cifre sono importanti: 17 punti con il 66% da 2 e il 44% da tre. Dimostrazione di che tipo di attaccante sia l’ex Xavier. Motivo principale per cui Tortona rimane in scia per 30 minuti prima di arrendersi.

Difese miste

Altro aspetto di grande rilievo in questa finale è l’alternanza delle difese uomo-zona di Ramondino nel corso della partita. Per non esporsi troppo contro gli 1 vs 1 di Milano decide di alternare difese a zona e difese a uomo a seconda dei tipi di lunghi messi in campo. Nei minuti con Daum e Cannon ha spesso cambiato su tutti i pick and roll per togliere la linea di passaggio al palleggiatore. Nei minuti con Cain ha usato la zona, per non esporlo troppo a livello difensivo e sfruttare la sua capacità di proteggere il ferro. Scelta che per lunghi frangenti della partita ha incartato l’attacco di Milano e non gli ha mai permesso di scappare veramente.

Cosa porta via Tortona ?

La squadra piemontese ha dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, che il risultato che ha ottenuto non è casuale ma è figlio di una squadra e di uno staff che stanno lavorando bene. La semifinale è stata una dimostrazione di una squadra che per valori tecnici è chiaramente da play off. Parco stranieri ottimo e ben amalgamato, unito a un parco italiani che ha trovato Filloy e Mascolo come sicurezze. Rotazione a 8 perfetta per una squadra che non deve giocare le coppe e che le ha permesso di trovare subito un equilibrio. La proprietà e solida, lo staff c’è…..Tortona ha tutto per essere stabilmente una squadra dei piani alti del campionato italiano.