Milano incappa nella sua settima sconfitta europea. Il Fenerbace fa corsa di testa per tutti i 40 minuti al forum e porta a casa la vittoria, vendicando in parte l’umiliazione dell’andata. MVP della sfida Guduric con 17 pt. A Milano non bastano le buone prove di Bentil e Delaney per avere ragione del Fenerbace.
Difesa assente
La brutta serata di Milano è racchiusa nella inusuale scarsa efficacia difensiva. Milano, a differenza di altre serate, non ha mai imposto la sua difesa e ha sempre inseguito. Inizialmente Messina opta per un raddoppio ogni qual volta la palla va in post da Pierre. Scelta costantemente punita dal ribaltamento di lato e conseguente tiro aperto generato. Poco lavoro sulla linea di passaggio.
L’altro grosso problema è stata la difesa sul pick and roll. Milano ha concesso tantissime ricezioni al ferro, non riuscendo mai a mettere un freno alle letture di Guduric. Cambi passivi e palla che usciva troppo facilmente dallo switch difensivo. Il lato oscuro di una difesa fatta di cambi.
Attacco fermo
L’altro lato negativo della serata è stato un attacco che ha battuto in testa per 40 minuti. Salvo rari casi dove l’Olimpia è riuscita a sfruttare la transizione offensiva, ha prodotto diversi attacchi con palla ferma. Difficoltà nell’entrare nei set offensivi e pick and roll rotti sul nascere. La squadra di Messina non ha quasi mai creato un vantaggio da sfruttare in attacco.
Bentil
Bentil una delle poche notizie positive di serata per Milano. Uno dei pochi della frontline milanese a vincere i duelli diretti con i suoi avversari e a fornire un’opzione offensiva affidabile. In post e in avvicinamento ha prodotto con costanza, permettendo a Milano di rimanere in scia per lunghi tratti del match. Ormai rientra nel novero delle soluzioni offensive a cui affidarsi.
Fenerbace – Slip the pick
Oggi l’attacco del Fenerbace è stato ottimo nel disinnescare i cambi difensivi di Milano. La chiave del loro successo ha molto a che fare con il concetto di “slip the pick”, ossia la scelta di fintare il blocco e rollare in anticipo per prendere in contro-tempo il cambio. Finta di portare il blocco al palleggiatore e rollare un attimo prima che la difesa cambi. Blocco accennato e tagli mezzo secondo prima del solito. Milano non ha mai trovato risposte.
Difesa Switch e fondo
Se le letture offensive sono state ottime, la difesa non è stata da meno. Il Fenerbace, su tutti i pick and roll, ha optato per cambi aggressivi mettendo sempre un corpo sulla corsia di penetrazione del palleggiatore. Ha spesso scelto di togliere il tiro da fuori con rotazioni aggressive sul perimetro e mandando dentro i palleggiatori contro le rotazioni a centro area. Il tutto condito dal concetto base di ogni difesa: Non farsi mai battere in 1 vs 1. La difesa del Fenerbace ha inchiodato l’attacco di Milano sul quarto di campo.
Il momento turco
Il Fenerbace da novembre in poi ha cambiato faccia, vincendo 8 delle ultime 9 partite. Se difensivamente hanno sempre avuto un buon impatto, in attacco hanno trovato una quadratura con Guduric salito di livello (indicativo il fatto che lo abbia fatto senza De Colo) e Henry che ha dato equilibrio nel supportare l’handler principale. Le assenze dei due leader designati hanno accorciato le rotazioni ma hanno però permesso al Djordevic di trovare la quadratura del cerchio.
Al momento il Fenerbace ha una front-line fisica e allo stesso tempo mobile con Pierre, Booker e Floyd. Giocatori in grado di generare attacco sia dal post che attaccando fronte a canestro, non che di mettere grande pressione a rimbalzo. A livello difensivo tutti in grado di cambiare e di dare una grossa mano all’ottimo lavoro che fanno sulla palla Guduric, Henry e Hazer. Questa conformazione permette di avere quasi sempre in campo quintetti con ottimi difensori, come ampiamente dimostrato nella partita di questa sera.





