Vantaggi offensivi
Nel complesso l’attacco di Milano ha quasi sempre condotto una partite costante alla voce “buone scelte offensive”. Vantaggi creati di esecuzione e ricerca dell’extra-pass. In tutto questo fondamentale l’apporto di Hall, Rodriguez e Grant nel battere sistematicamente l’uomo dal palleggio e mandare in rotazione la difesa.
Chi si ferma è perduto
La partita di questa sera, pur con tutte le attenuanti del caso, ha detto che la Virtus è una squadra che sui 28 metri può fare molto male a Milano. Quando il rientro difensivo di Milano è stato leggermente inferiore alla buona qualità costante che ha proposto, Bologna ha sempre punito coprendo il campo in poco tempo. In generale, in una partita ad alto numero di possessi, Bologna ha tutto per dare fastidio (e vincere visto che lo ha già fatto) contro l’Olimpia. Di contro, contro le squadre tendenzialmente grosse di Messina, potrebbe pagare una partita a metà campo.
Jaiteh e i cambi
Era stato così in supercoppa, in forma ridotta lo è stato questa sera, la Virtus riesce spesso ad attaccare bene i cambi difensivi di Milano con i suoi lunghi. Nello specifico Jaiteh ha spesso avuto ricezioni ottime a centro area, mettendo in difficoltà la difesa dell’Olimpia. La stazza c’è, le mani ci sono, quando coinvolto è un’opzione offensiva in più.
Attacco e difesa
Se la metà campo offensiva di Bologna sorride per qualità e talento, meno lo si può dire per quella difensiva. Tendenza che mostra da diverse partite, questa sera messa maggiormente in evidenza da Milano. La coppia Teodosic-Belinelli, complice un Pajola in calo (non si ferma da circa due anni), sta rendendo sempre più difficile equilibrare la difesa sugli esterni. Weems, per quanto stia giocando una grande stagione, è più coinvolto offensivamente e non può anche essere il principale stopper sui 40′ e, a chiudere il cerchio, la coppia di centri Jaiteh-Sampson non ha quella capacità di equilibrare i difetti degli esterni. Vanno tenute conto di tutte le attenuanti possibili per Scariolo, al momento Milano ha qualcosa in più a livello di sistema difensivo.
Belinelli
Partita pazzesca dell’ex-Spurs. 32 pt e verve offensiva che ha permesso alla Virtus di rimanere attaccata alla partita nei migliori momenti di Milano (compreso il parziale che manda all’OT il match). Diventato un giocatore totalmente off the ball nelle sue stagioni in NBA, ora sfrutta quella capacità di uscire dai blocchi e arrestarsi in pochissimo spazio per tirare. Il rilascio è veloce (pochissimi eguali in Europa), affinato da anni di NBA con difesa decisamente più atletiche e mobili. Il Belinelli tiratore rimane un attaccante di altissimo profilo in Europa. Se la stagione lo permetterà, Scariolo dovrà essere in grado di creare quintetti dove possa essere mascherato maggiormente a livello difensivo (cosa che fece ottimamente negli scorsi PO Djordevic).
