HomeEuroLeaguePost Real Madrid - Barcellona: valanga blaugrana

Post Real Madrid – Barcellona: valanga blaugrana

68-86. +18 lo scarto finale. Basterebbe questo per riassumere il dominio del Barcellona nel classico che va in scena nella serata di Madrid. Ancora più impressionante il parziale del primo quarto: 28-8. Sostanzialmente la partita finisce li, nonostante qualche timido tentativo di rientro del Real Madrid nel corso dei 40 minuti.

Laprovittola

È l’uomo simbolo della serata del Barcellona. È colui che da la prima spallata, punendo ogni adeguamento non eseguito sulle sue uscite dai blocchi dalla difesa. Cecchino costante per tutta la partita, chiuderà con 20 punti e 5/5 dall’arco. Perfettamente calato nel suo ruolo di spacca partita, all’interno di un roster che è in grado di nascondere i suoi difetti ed esaltare i suoi pregi.

Terra di mezzo

Una delle cose che il Barcellona ha fatto meglio è stata l’attaccare la difesa dei Real con pick and roll a coinvolgere sempre Tavares o Poirier. Ottimamente sfruttata quella zona intermedia tra il pick del bloccante e il drop del difensore del bloccante per punire con tiro dalla media o dall’arco. Il Real ha faticato ad adeguarsi, il Barcellona ha lucrato nel migliore modo possibile.

Quintetto mobile indigesto

Al momento la stagione sta dicendo chiaramente che il Real Madrid soffre tantissimo le strutturazioni del Barcellona. Il quintetto stazzato e allo stesso tempo mobile dei catalani mette in seria difficoltà le torri dei blancos, costrette spesso ad accoppiamenti scomodi per contenere la evidente differenza nella velocità di piedi. E a livello di quintetto mobile la squadra di Laso va pesantemente sotto causa situazione fisica di Thompkins e Randolph, unita alla difficoltà di Yabusele nel contenere Mirotic e Davis.
Escludendo la supercoppa, che conta il giusto visto che si tratta di un torneo di pre-campionato, il Barcellona ha sempre dominato tatticamente gli scontri diretti tra ACB e Eurolega. L’arrivo di Deck potrebbe dare soluzioni tattiche a Laso per provare a girare l’esito delle sfida, ad oggi però una squadra è palesemente più forte dell’altra.

Difesa del ferro non pervenuta

L’immagine che più di tutte raffigura la serata del Real Madrid è nella sequenza di floater che i blancos hanno subito a centro area. Sia con Tavares che con Poirier (di gran lunga i migliori rim protector insieme a Milutinov in Europa), l’attacco del Barcellona è arrivato indisturbato al ferro in diverse occasioni. In una difesa che solitamente decide di spingere dentro gli attaccanti il lavoro degli esterni diventa fondamentale per “rallentare” la palla. Oggi niente di tutto questo c’è stato e a questo livello, anche se hai Porier e Tavares, il canestro al ferro lo prendi comunque.

Difesa sui blocchi assente

Altro aspetto difensivo in cui il Real Madrid ha imbarcato acqua è stato nel contenimento dei tiratori. Spesso difesa non reattiva e con l’impressione che non ci fosse una idea precisa sul cosa fare. Cambiare? Seguire? I tiratori del Barcellona sono sempre usciti con un metro di vantaggio su i blocchi chiamati per loro.

Che cos’è l’Eurolega

Meno di tre settimane fa il Real Madrid era un blindato che non conosceva la sconfitta, mentre al momento siamo a 3 partite perse nelle ultime 4. Oltre alle sconfitte, anche la qualità media della sua pallacanestro ha iniziato a diminuire ed è lecito chiedersi cosa sia successo. La risposta in realtà è più semplice e banale di quando si possa pensare: ha solo il normale calo che tutte le squadre incontrano in una stagione simile. A turno ogni compagine di Eurolega ha un momento di calo dovuto a infortuni, rotazioni, condizione fisica ecc ecc. Il Real, per quanto sia infinito come roster, non sfugge a questa regola.