La Virtus esce vittoriosa dal big match di giornata con un perentorio +18 finale. La versione rimaneggiata di Milano non riesce a tenere botta contro una Bologna in palla e che ha controllato il match dalla palla a 2. Il trio Weems-Jaiteh-Cordinier è determinante per il successo dei padroni di casa, nelle file di Milano solito contributo di Melli e Hines, unito a un Baldasso che ha dato altre risposte positive. 83-65 il risultato finale.
Transizione
Il peccato originale di Milano è stato nel permettere alla Virtus di prendere il controllo del ritmo della partita. Se nei primi 15 minuti l’Olimpia riesce a rimanere in scia costringendo la Virtus a giocare a difesa schierata, da metà secondo quarto in poi concede transizioni troppo facili, permettendo alla squadra di Scariolo di prendere ritmo.
Assenze
Le assenze di Milano hanno sicuramente inciso, non tanto per i numeri, quanto per la tipologia. I nomi messi a referto da Messina erano comunque importanti, ma quasi tutti con maggiore propensione a essere facilitatori del gioco più che a generare vantaggi. Se l’unico scorer a roster buca la partita (Delaney), per l’attacco di Milano diventa notte fonda.
Baldasso
La nota positiva della serata per Messina è Baldasso che si sta confermando sempre più in maniera prepotente nel roster di Milano. Oggi è stato l’attacco dell’Olimpia, l’unico con gamba e mano per punire da fuori una difesa che ha spesso preferito collassare in area. Lo stato d’emergenza gli sta permettendo di avere ancora più spazio, lui sta rispondendo presente. E in una squadra che fatica spesso a generare un tiro, quella sua capacità di colpire dal palleggio può avere sviluppi interessanti.
Pick and roll e cambio
Una delle costanti della partite della Virtus in questa stagione contro Milano è la capacità di attaccare con Jaithe dopo il pick and roll. Scariolo, ancora una volta, gioca dei pick and roll con l’intento di girare a suo favore la tendenza di Milano a cambiare spesso, sfruttando il suo big man per punire lo switch e generare un tiro comodo nei pressi del ferro. Oggi, forti anche di una pressione sulla palla inferiore, quel pick and roll ha sempre fatto arrivare la palla con i tempi più congeniali al francese.
Difesa
La difesa Virtus ha scelto di tenere i lunghi sempre nei pressi del ferro. Scariolo decide di proteggersi dalle letture offensive di Melli dal post e di Hines dallo short roll, intasando l’area e concedendo qualcosa al tiro da fuori. Scelta fatta in primis per tutelare Jaiteh, oltre che per costringere Milano ad affrontare il suo demone peggiore in questo momento: la creazione del vantaggio dal palleggio.
Cosa ha detto il doppio confronto
La sfida di oggi ha stabilito che la Virtus avrà il primo posto al termine di questa RS e il fattore campo per tutti i Play off. Il doppio confronto con Milano cosa ha detto ? Ad oggi difficile dare risposte visto che entrambe le partite sono state giocate con forti assenze (all’andata di entrambe e al ritorno di Milano). L’unica considerazione attendibile è su come la Virtus sia quasi imbattibile quando riesce a giocare al suo ritmo, sfruttando la transizione e a giocare una partita ai 90 punti.
Milano, se vorrà avere la meglio in una eventuale serie finale, dovrà proprio invertire questa tendenza e imporre una partita più “sporca”. L’Olimpia è squadra che la spunta quando riesce a tenere i suoi avversari sotto media, entrandogli sotto pelle.
