Un Gianmarco Pozzecco in piena quello che si presenta ai microfoni dopo il successo del suo AVEL a Kaunas, il primo della carriera in EuroLeague.
Arrivato alla corte dell’ASVEL di Tony Parker a poche ore dalla sfida di EuroLeague contro la Virtus Bologna, Pozzecco ha dato subito sfoggio delle sue doti da motivatore con un timeout che è subito diventato virale sui social.
Una prima idea dell’aspetto motivazionale, molto importante nella pallacanestro, ancor di più se subenti, ma Pozzecco non si è limitato a questo. Sempre durante la sfida dell?Astoballe contro le V nere, incitando i suoi giocatori a non mollare ha definito Mike Scott “il miglior tiratore che abbia mai visto”, provando così a caricare giocatore e squadra.
Questa sua dote naturale è venuta fuori anche nella conferenza stampa dopo il successo ottenuto dal suo ASVEL a Kaunas, vittoria che ha messo fine a una striscia di 18 sconfitte consecutive per la squadra di Tony Parker.
A Lione è scoppiata la Pozzecco mania, tant’è che i giocatori paiono già esserci perfetta sintonia tra i giocatori e il commissario tecnico azzurro, come confermano le parole in sala stampa:
A tre minuti dalla fine volevo rimettere in campo Paris Lee perché avevo bisogno di lui per risolvere alcuni problemi offensivi. Ma dal punto di vista difensivo ero abbastanza incerto. Lui mi ha fatto l’occhiolino e mi ha chiesto se fossi sicuro visto il rendimento della squadra. Al mio “decidi tu” mi ha detto di continuare così. Per me questo significa tutto ed è più importante del resto.
Sul suo rapido adattamento a Lione
Nonostante sia qui da solo una settimana, l’atmosfera e i rapporti che si sono creati nello spogliatoio sono fantastici. Sono così felice che non potete immaginare. Amo tutti i miei giocatori, li amo come mia moglie e mia figlia. So allenare solo in questo modo perché un allenatore senza giocatori non può vincere. Questo è il mio mantra. I giocatori senza allenatore possono comunque riuscire a vincere una partita, un allenatore senza i suoi giocatori non può vincere. Non sono nulla senza i miei giocatori. Voglio congratularmi con tutti loro e il mio staff. Abbiamo vinto perché non abbiamo mollato.
Sulla vittoria che chiude la striscia negativa
Questi ragazzi meritavano di vincere. L’ASVEL era a 18 sconfitte di fila. Questa vittoria ha un valore enorme per tutti. So benissimo che la mia vita non cambierà più a causa del basket, ma sono qui per aiutarli a crescere, dimostrare e divertirsi sul parquet. Abbiamo un’ottima squadra, ci vorrà del tempo per risolvere tutti i problemi ma credo che sorprenderemo tante persone.





