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Home Nazionale

Pozzecco risponde a Messina: “Mi lascia perplesso…”

Marco Marini by Marco Marini
17 Giu 2024
in Nazionale, Olimpia Milano
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Pozzzecco

Foto di Savino Paolella

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È iniziata l’estate e di conseguenza è arrivato anche il momento di tornare a parlare di Nazionale. L’Italbasket di Gianmarco Pozzecco è momentaneamente in ritiro a Folgaria, per prepararsi in ottica PreOlimpico. Direttamente dal Trentino, sono arrivate delle dichiarazioni del ct Azzurro destinate a far discutere nelle prossime ore. Pozzecco, infatti, intervistato dal Corriere della Sera ha risposto a Ettore Messina sull’importanza che i club hanno per la nazionale e viceversa.

Riavvolgendo il nastro degli eventi, la risposta del Poz è arrivata in seguito a delle dichiarazioni fatte da Messina durante il Media Day post vittoria dello scudetto. Il coach biancorosso infatti aveva affermato che sono i club a fare il bene della Nazionale, e non viceversa, in merito a una domanda sul rilancio di Stefano Tonut anche in ottica Italia dopo le ottime prestazioni con la maglia di Milano.

Qui è Milano che fa per la Nazionale. Sgombriamo subito il campo da questo. Qui è quello che fanno i club per 11 mesi che fa il bene della Nazionale, non è il contrario. È sempre stato così, e ho allenato la Nazionale per anni. Con tutto il rispetto e l’amore per Gianmarco e il presidente Petrucci, diciamolo serenamente. Qui sono i club che fanno in modo che questi giocatori migliorino, prendano fiducia, giochino bene eccetera. Non è il contrario. Non è un mese di attività che fa sì che si rifletta su quello…

Riprendendo la questione Tonut, Messina utilizza proprio il rendimento del giocatore Olimpia come esempio per le sue parole. Secondo il coach biancorosso, infatti, il miglioramento delle prestazioni di Tonut in maglia milanese si rifletterà automaticamente anche su quelle in maglia azzurra.

Ecco, questo momento ha fatto molto bene. Perché ha fatto un grande salto di qualità qui e sono sicuro che si rifletterà anche nelle prestazioni con la Nazionale. E lo dice non l’allenatore dell’Olimpia, ma uno che ha allenato la Nazionale per tanti anni. 

Nella sua intervista uscita oggi, Pozzecco ha quindi risposto a Messina sottolineano innanzitutto l’inutilità di quantificare l’apporto dei club sulla Nazionale o viceversa.

Devo proteggere la mia organizzazione, nel rispetto delle opinioni altrui. Sono stato giocatore, anche azzurro, ho allenato nei club, ora sono CT. Non ho mai pensato di dover chiarire quanto possa incidere un club rispetto alla Nazionale, e viceversa, sullo sviluppo di un cestista. Quantificarlo è inutile. 

Secondo il CT, infatti, il rapporto tra le due parti non può essere diviso ma anzi deve funzionare come una sinergia, in cui tutte le parti agiscono per il bene comune. Bene comune che è, ovviamente, il miglioramento della qualità del movimento tutto. Un salto che deve essere propiziato da più fattori (club, Italbasket, Lega, Federazione), tutti operanti con lo stesso intento: innalzare il livello della pallacanestro italiana. A questo proposito, Pozzecco dice di essere perplesso dalle parole di Messina, secondo lui espresse troppo come parte di un singolo e non di una collettività intera.

Mi lascia poi perplesso che non si ragioni come se si appartenesse a una stessa squadra che punta al salto di qualità del movimento. Sono sempre stato convinto che essere stato giocatore non dà vantaggi se si diventa allenatori. Tranne uno: hai uno spirito di gruppo che altri, pur gravitando nel basket, non possiedono.

Tags: Ettore MessinaGianmarco PozzeccoNazionaleOlimpia Milano
Marco Marini

Marco Marini

Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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