Nella finestra di febbraio appena conclusasi, l’Italbasket ha iniziato al meglio il suo cammino verso EuroBasket 2025 con due vittorie preziose contro Turchia e Ungheria. Nonostante i successi, tuttavia, attorno alla Nazionale si è scatenata una piccola polemica, causata dall’autorizzazione concessa ad alcuni giocatori di lasciare il raduno subito dopo la prima partita. Tralasciando Tonut, richiamato a Milano per un infortunio al polso, sono partiti prima della gara contro l’Ungheria anche Spagnolo, Flaccadori e Melli. In particolare, a suscitare molto dibatto è stata l’esclusione proprio di Melli, giocatore fondamentale per l’Italia nonché capitano, portando alcune persone a pensare addirittura ad una chiamata di Messina nei confronti di Pozzecco per far rientrare il giocatore dell’Olimpia prima del previsto.
☎️ “Pozz, a call from Milano!” https://t.co/TXVik9uD2y
— Marco Pagliariccio (@loupaya) February 23, 2024
Una polemica abbastanza spicciola, se ci lasciate il permesso di giudicarla, ma che lo stesso Gianmarco Pozzecco ha voluto chiarire in una recente intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Il ct dell’Italia ha affrontato molti argomenti nel corso della chiacchierata con il quotidiano, parlando tra tutto il resto anche della gestione di Melli. Su questo aspetto, il Poz è stato molto chiaro, lasciando trasparire un “accordo” prestabilito con il giocatore prima della convocazione e della partita con la Turchia.
Con Nik ero stato chiaro. Mi piace non avere filtri quando comunichiamo e gli avevo chiesto di venire e darmi, almeno con la Turchia, quella presenza di cui il gruppo ha bisogno.
Che Melli sia un giocatore fondamentale per la Nazionale italiana è ormai un fatto accertato. Non chiamarlo, in una finestra in cui finalmente ce n’era la possibilità, sarebbe stato quindi decisamente sbagliato. Il giocatore si è quindi messo a disposizione, ma sentendo evidentemente di non riuscire a dare il 100% in entrambe le partite. Di conseguenza, dopo l’ottima prestazione con la Turchia, Pozzecco ha scelto di lasciargli preservare le energie facendolo tornare a Milano.
Lui ha fatto 17 punti in 20 minuti, quasi a mettere la firma sotto il nostro accordo. Si è spremuto, ha dato tutto. Così nella seconda gara la scelta è stata per energie fresche.
Nessuna chiamata da Milano, quindi, e nessun assoggettamento da parte di Pozzecco nei confronti di Messina. Una semplice decisione tecnica e personale, presa tra coach e giocatore. La comunicazione sarebbe potuta essere più chiara non lasciando spazio a interpretazioni erronee di nessun tipo? Con ogni probabilità la risposta è sì. Ma la sensazione è che, come sempre accade in Italia, si sarebbe trovata comunque un’altra motivazione per scatenare un’altra, inutile polemica.
