HomeEuropaQualificazioni Eurobasket 2025: Croazia, che disastro

Qualificazioni Eurobasket 2025: Croazia, che disastro

Le qualificazioni a Eurobasket 2025 volgono ormai al termine e arrivano sempre più verdetti decisivi su quali squadre parteciperanno alla competizione e quali no. Tante partite nella giornata di ieri, che hanno riservato anche qualche sorpresa. La più grande, sicuramente, la storica non qualificazione della Croazia. Ricapitoliamo allora ciò che è successo con il nostro recap.

A Zadar, non sono bastati i 37 punti con 11 rimbalzi di Mario Hezonja alla Croazia per battere la Francia. I padroni di casa hanno provato una rimonta nel finale di gara dopo essere stati sotto per gran parte del match, ma la squadra allenata da Fathoux non si è scomposta e ha vinto per 83-80. Sconfitta dolorosissima per i biancorossi, che per la prima volta nella loro storia non si qualificano a Eurobasket. La Croazia infatti chiude il proprio girone a pari merito con la Bosnia, ma con il tiebreaker a sfavore. Nello stesso girone qualificata automaticamente invece Cipro come paese ospitante della competizione.

Anche la Repubblica Ceca, sconfitta dalla Grecia, ha rischiato di rimanere fuori da Eurobasket 2025. Tuttavia, la vittoria della Gran Bretagna sull’Olanda grazia la squadra di Ocampo, permettendogli di raggiungere la qualificazione alla competizione nonostante la sconfitta.

Rimane imbattuta invece la Serbia, che con la vittoria sulla Finlandia chiude il proprio girone con un record di 5-0, mentre la Georgia batte la Danimarca e si aggrega proprio alla squadra di Pesic e alla Finlandia come classificata del girone G. Nonostante le ottime prove di Dimitrijevic TJ Shorts, la Macedonia del Nord perde contro l’Estonia guidata dai 16 punti di Maik Kotsar. L’Estonia si assicura così la qualificazione, così come la Polonia che ospiterà la competizione nello stesso girone e la Lituania.

Nel girone A, l’Ucraina ha perso 84-71 contro la Slovenia chiudendo il proprio gruppo con un record di 0-5. Qualificazione assicurata quindi per Portogallo, Israele e la stessa Slovenia.

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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