HomeLega BasketRasheed Bello, lo scouting: cosa porta alla Virtus Bologna?

Rasheed Bello, lo scouting: cosa porta alla Virtus Bologna?

Conclusioni

Quello tra Rasheed Bello e la Virtus Bologna era un matrimonio annunciato. Allo stesso tempo, rappresenta la conferma di una linea di mercato societaria sempre più orientata verso profili in rampa di lancio: giocatori provenienti da campionati di livello inferiore, ma già capaci di mostrare tratti tecnici, fisici e competitivi potenzialmente trasferibili anche al massimo livello continentale. In Belgio, di fatto, Bello e Dante Maddox sono stati i migliori giocatori della stagione. Non a caso, entrambi hanno attirato l’attenzione dell’élite italiana, firmando rispettivamente con Virtus e Milano.

Naturalmente, l’operazione porta con sé i rischi tipici legati a un giocatore ancora giovane, sia per carta d’identità sia per chilometraggio europeo, oltre a una taglia fisica che andrà gestita con attenzione nel salto di livello. Tuttavia, quanto mostrato da Bello sul campo nell’ultima stagione rappresenta un biglietto da visita significativo: è un giocatore solido, dotato di caratteristiche non comuni in attacco, di una velocità impressionante – che un allenatore come Mumbrù, abituato alle gambe alla dinamite di Dennis Schröder, dovrebbe saper gestire – e di istinti difensivi tutt’altro che banali.

Rasheed Bello
La mappa di tiro (in situazioni di metà campo) di Rasheed Bello in questa stagione

Soprattutto, Bello dà l’impressione di essere un giocatore affamato, determinato a scalare categorie e contesti competitivi. Il suo percorso collegiale e il primo assaggio europeo non sono stati quelli di un prospetto annunciato o di primissimo piano. La chiamata della Virtus, in questo senso, rappresenta la prima grande occasione della sua carriera. E tutto lascia pensare che il nativo di Chicago abbia intenzione di coglierla fino in fondo.

n.fiumi
n.fiumi
Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

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