Arrivati ormai al giro di boa del campionato LBA, Backdoor ripropone le review della prima parte di stagione. Dopo essere partita con dieci vittorie in fila, la Dolomiti Energia Trento ha subito un rallentamento perdendo tre delle ultime quattro partite.
Il calendario si complica e gli infortuni non aiutano
Nelle ultime settimane, Trento ha alternato buone prestazioni a difficoltà significative. Dopo le vittorie contro Napoli e Scafati, è arrivata la prima sconfitta a Trapani, seguita dalla prestigiosa vittoria contro la Virtus Bologna. Tuttavia, il periodo natalizio ha segnato un piccolo calo, portando due brutte sconfitte nelle sfida di Tortona e in quella casalinga di ieri contro Cremona. A pesare sul rendimento sono stati gli infortuni di Mawugbe, Zukauskas ed Ellis, oltre agli impegni ravvicinati in Eurocup che hanno sottratto energie preziose in campionato. Questi fattori hanno messo a dura prova una squadra già corta nelle rotazioni.
Ritmo offensivo rimbalzi i punti di forza
Se nell’ultima puntata avevamo elogiato l’organizzazione difensiva di Trento, nelle scorse partite è stata la metà campo offensiva a tenere in piedi i bianconeri, che con un offensive rating di 121.8 nelle ultime 6 partite, è risultato secondo solo a quello di Milano. Con il 42% dalla lunga distanza l’Aquila rimane ancora la squadra più efficace sul perimetro, potendo contare su tiratori micidiali come Ford e Cale. L’aspetto che forse caratterizza maggiormente la squadra di coach Galbiati questa stagione è però il predominio a rimbalzo, i trentini catturano infatti il 56.4% delle carambole totali e il 75,5% di quelle difensive, limitando così extra-possessi offensivi agli avversari. Inoltre, la capacità di diversi giocatori di avviare la transizione direttamente dal rimbalzo contribuisce all’elevata efficienza offensiva, rendendo i bianconeri la squadra di alto livello che sono in questo momento.
Troppe palle perse
Se è vero che il sistema offensivo messo in piedi quest’anno dalla Dolomiti Energia sta entusiasmando tanti spettatori, questo ha sicuramente un lato oscuro che è rappresentato dalle palle perse, ben 14,7 a partita. Queste sono in parte attribuibili agli errori di gioventù della coppia Niang (2,4 palle perse di media) ed Ellis (2,2), ma anche all’eccessiva sicurezza nei propri mezzi da parte di un giocatore come Anthony Lamb (2,5). È fondamentale accettare i pregi e i difetti di ogni atleta, ma sarà necessario lavorare per ridurre queste imprecisioni, già emerse nelle buone prestazioni e rivelatesi decisive nelle sconfitte.
Un grande passo indietro di Trento si è verificato in fase difensiva. Dopo aver avuto il miglior defensive rating dopo i primi sette turni (100 punti), l’infortunio di Mawugbe ha significativamente compromesso la solidità della retroguardia trentina, che nelle ultime sei partite ha peggiorato molto il dato concedendo ben 123.6 punti per cento possessi, peggio ha fatto solo Scafati. Le partite ad alto punteggio contro la stessa Scafati (110 punti subiti) e Trapani (107) hanno ulteriormente gonfiato il dato, ma non cancellano un evidente calo difensivo.
Giocatori chiave
Se in precedenza abbiamo parlato del grande lavoro a rimbalzo della squadra di Galbiati, due giocatori che si “sporcano le mani” lottando su ogni pallone sono senza dubbio Andrea Pecchia e Saliou Niang. Questi due giocatori che possono essere poco appariscenti, ma sono fondamentali nel sistema di gioco bianconero in quanto hanno la grande capacità di trovare punti in taglio o su rimbalzo offensivo, hanno una buona capacità di guidare la transizione pur non essendo degli handler puri, servendo molto bene i compagni. Va sottolineato anche il grande contributo difensivo di Pecchia e Niang. Coach Galbiati infatti affida spesso al classe 2004 il compito di specialista difensivo, sfruttando le sue lunghe leve per dare fastidio alla manovra offensiva degli avversari.
Conclusione
Come già evidenziato in precedenza, il roster della Dolomiti Energia appare limitato per sostenere il doppio impegno, e i recenti infortuni, uniti al fitto calendario, hanno messo in luce alcune difficoltà. Il quarto finale contro Bahcesehir e il secondo tempo contro Cremona testimoniano quanto la stanchezza abbia inciso sulle due sconfitte. Ciò non toglie nulla a quanto di buono i ragazzi di Galbiati abbiano fatto vedere finora, mantenendo per quasi tutto il girone di andata il primato solitario in classifica ed entusiasmando i tifosi con un grande gioco di squadra. La trasferta di Brescia sarà decisiva per stabilire il piazzamento dei bianconeri nel tabellone della Coppa Italia. Nei mesi a venire, sarà fondamentale recuperare al meglio gli infortunati, prepararsi adeguatamente per la coppa di metà Febbraio e continuare a lottare per un posto ai playoff, un obiettivo che vista la situazione attuale sembra possa essere alla portata.
