
L’Olimpia Milano vince gara 4 contro la Reyer Venezia nella serie finale e si aggiudica lo scudetto. Dopo la brutta prestazione di due giorni prima, si riscatta con un grande secondo tempo e si laurea Campione d’Italia per la 32ª volta. 72-86 il punteggio finale.
Dopo i grossi problemi difensivi della terza partita, Milano ha approcciato la quarta partita in una maniera totalmente diversa, imponendo la sua difesa e facendo valere tutta la sua fisicità. E nel finale, trascinata dai suoi grandi campioni, ha messo a segno le stoccate vincenti.
Il nostro gameplan sulla gara 4 delle finali scudetto.
Questione di muscoli
Uno dei grossi problemi di Milano nella sfida precedente era stata una certa remissività nel mettere in campo la propria fisicità a livello difensivo. Ancora prima che per le scelte, era stata l’esecuzione a venire meno. Situazione totalmente ribaltata in gara 4, dove Milano fin da subito ha dato prova di essere più presente.
Il primo cambio di passo si è visto nella difesa sul pick and roll, dove fin da subito è cambiata la presenza fisica dei giocatori di Milano.
- Nella prima clip c’è un pick and roll che porta a un tiro di Bowman. Sull’uscita, già Brooks rompe il taglio togliendo il flusso prima della ricezione e costringe l’avversario a ricevere un metro indietro. Sul pick and roll successivo, reagisce bene e costringe a un tiro complesso.
- Nella seconda clip vediamo che Milano, prima, allunga la difesa a tutto campo, successivamente prende Cole appena superata la metà campo. Ha iniziato fin da subito a far lavorare l’attacco. Nonostante le difficoltà di Mannion sul blocco, Cole si trova molto distante dal canestro e con un Bolmaro in aiuto che devia il passaggio.
- Terza clip dove ancora una volta Milano va a prendere Cole già nei primi metri e lo costringe a dover creare un vantaggio da fermo. Sul primo pick and roll, anche per l’ottimo lavoro di Diop, non succede nulla e si torna con la marcatura originale. Sul secondo pick and roll, ottimo aiuto e recupero di Diop, Bolmaro recupera e costringe Cole a uno scarico difficile. Candi non riesce a battere Shields e il tiro è complesso.
- Quarta clip con una leggera sbavatura di Milano. Bowman attacca un Brooks un po’ passivo, ma Diop fa un ottimo edge, chiudendo la mano destra. Rallenta quel tanto che basta l’esterno della Reyer per permettere il recupero di Brooks e costringerlo a tirare a centro area con Diop in aiuto.
Quel pick and roll dinamico
Uno dei grossi problemi in gara 3 era stata la staticità del pick and roll milanese e il conseguente tiro sbilanciato. In gara 4, in un primo tempo tirato, Milano ha risposto al miglior momento della Reyer grazie a un ottimo uso dei pick and roll, che ha generato ben 1,364 ppp.
- Nella prima clip notiamo come si giochi per mandare Bolmaro in post contro Cole, ma la difesa reagisce e si trova accoppiato con Parks. Pick and roll laterale, svuotando l’angolo, e Bolmaro attacca il centro. Nebo impacchetta Parks e il giocatore argentino conclude a centro area contro Tessitori.
- La seconda clip è figlia della prima scelta. Ancora una volta si prova a mandare spalle a canestro Bolmaro, ma la Reyer continua a mantenere la marcatura di Parks. Wiltjer fa show aggressivo, aspettandosi il ritorno di Parks, il quale rimane a metà strada e regala una comoda linea di passaggio a Bolmaro, che serve Ricci per un comodo layup.
- Nella terza clip si vede chiaramente uno dei punti del piano partita di Milano: punire la difesa sul pick and roll di Wiltjer e Cole. Si parte con un pick and roll in punta di Ellis con LeDay. Lo show difensivo dell’ala veneziana è pigro e Ellis prende facilmente velocità, girando l’angolo del blocco. Horton è preso in mezzo e arriva la comoda schiacciata di Nebo.
- Quarta clip dove ancora una volta Milano torna a puntare il target difensivo Cole-Wiltjer. Sul pick and roll iniziale, Brooks finta di andare a sinistra, ma poi riattacca verso destra, riuscendo ad aggirare la difesa edge di Wiltjer. Wheatle è in ritardo sul blocco di LeDay e l’esterno di Milano prende velocità attaccando direttamente il centro dell’area. Nebo è libero e arriva un’altra schiacciata.
- In queste clip possiamo notare la grossa variazione che Poeta e lo staff hanno introdotto, dopo le variazioni di Venezia nella difesa sul pick and roll di gara 3. Lo staff milanese, contro una difesa che ha sempre preferito mantenere il 2 contro 2, ha messo un maggiore focus sull’attaccare i mismatch difensivi favorevoli, creando soprannumero dopo il blocco.
Questione di campioni
E al dunque, la differenza è nel talento dei grandi giocatori di Milano, che a turno si sono accesi, creando il solco definitivo. Da Shields a Brooks e a Guduric. Le triple della staffa di Ellis, il lavoro a rimbalzo offensivo di Diop, LeDay e Nebo. Dopo la brutta gara 3, Milano era tenuta a dare una risposta importante di squadra e così è stato. Una grande reazione per coronare dei play-off semi-perfetti.