La maledizione della Coppa Italia continua a tormentare l’Umana Reyer Venezia. Per la nona volta su dodici partecipazioni, gli orogranata salutano la competizione al primo turno, lasciando l’Inalpi Arena di Torino con più interrogativi che certezze. Nonostante una prestazione individuale dominante nel primo tempo, il capitano Amedeo Tessitori ha assistito alle fasi cruciali del match contro Derthona dalla panchina, innescando un piccolo “giallo” mediatico.
Il caso Spahija-Tessitori: cosa è successo nell’ultimo quarto?
Uno dei punti focali della sconfitta contro la Bertram Derthona (93-87) riguarda la gestione dei cambi. Se il coach Neven Spahija aveva inizialmente accennato a una richiesta di sostituzione da parte del giocatore, la versione del capitano orogranata ai microfoni de Il Gazzettino offre una sfumatura diversa.
“Io avevo chiesto un cambio a fine terzo quarto solo per respirare un secondo”, ha precisato Tessitori a Il Gazzettino di Venezia, sottolineando come si sentisse pronto e avesse chiesto di rientrare anche durante l’ultimo periodo. Un’incomprensione tattica o una scelta tecnica che ha pesato sul risultato finale, specialmente dopo che il pivot aveva messo a referto una doppia-doppia da 14 punti e 10 rimbalzi nella prima metà di gara.
Analisi del crollo: difesa e stanchezza mentale
La Reyer, che arrivava a Torino con i favori del pronostico, ha subito un parziale di 50 punti nella seconda parte di gara. Tessitori non cerca scuse ma punta il dito sulla perdita di lucidità nei momenti chiave. Secondo il capitano, la squadra ha pagato un periodo estremamente intenso, arrivando corta di energie fisiche e mentali proprio quando la palla iniziava a scottare.
Dalla Reyer alla Nazionale: la sfida a Carl Wheatle
Non c’è tempo per piangere sul latte versato. Il calendario impone un cambio di chip immediato: Tessitori e Leonardo Candi sono già attesi dal raduno dell’Italbasket per le qualificazioni ai Mondiali 2027.
La sfida contro la Gran Bretagna (27 febbraio a Newcastle e 2 marzo a Livorno) sarà l’occasione per ritrovare il sorriso, ma anche per un duello “fratricida” tutto orogranata. Il capitano azzurro si troverà infatti di fronte il compagno di squadra Carl Wheatle. “Spero non riveli ai compagni i miei punti deboli”, ha scherzato Tessitori, riconoscendo però la crescita esponenziale dell’ala britannica, diventato ormai un giocatore totale.
Il futuro della stagione orogranata
Nonostante la delusione torinese, l’obiettivo della Reyer resta quello di consolidare la posizione in Serie A e resettare le gerarchie interne. La coesione del gruppo, definita da Tessitori come “molto affiatata”, sarà la base da cui ripartire per evitare che un incidente di percorso si trasformi in una crisi di fine stagione.





