Amedeo Tessitori 6.5: una buona stagione per il lungo ex Virtus Bologna, che ha faticato a trovare spazio durante la gestione De Raffaele ma che con Spahija ha saputo ritagliarsi il proprio spazio risultando decisivo durante il periodo di assenza per infortunio di Watt.
Marco Spissu 6: per il play azzurro non è stata un’annata facile a causa di un infortunio che l’ha colpito proprio nel momento in cui stava iniziando a brillare e l’ha tenuto fuori più di qualche settimana. Al rientro non è mai riuscito ad arrivare ai livelli della Nazionale. Qualche lampo in stagione c’è stato, ma da lui ci si aspetta tantissimo e se la prossima sarà una stagione senza infortuni il sassarese brillerà.
Jordan Parks 8: MVP senza ombra di dubbio della stagione orogranata: giocatore pazzesco che ha fatto innamorare i tifosi veneziani con quelle fiammate che tanto lo caratterizzano. Anche lui infortunato ad inizio stagione, è letteralmente esploso da febbraio in poi.
Micheal Bramos 7: onore al capitano che in una stagione così difficile ha gettato il cuore oltre l’ostacolo risultando ancora decisivo a 36 anni. Una carriera che si conclude proprio con la maglia orogranata con cui ha vinto due Scudetti, una Coppa Italia e una FIBA Europe Cup. Chapeau al capitano.
Riccardo Moraschini 5: dopo essere stato lontano dal parquet per un anno a causa di una squalifica per doping, Riccardo arriva a Venezia nell’estate 2022 nella gioia del vederlo calcare nuovamente i campi di serie A. Purtroppo per il classe ’91 non è stata la stagione che si aspettava, un’annata in cui ha faticato molto a trovare la propria dimensione all’interno della squadra. Ora si prospettano nuovi lidi per lui con la speranza di vederlo tornare ai suoi livelli.
Andrea De Nicolao 6: poco spazio per il play veneto ma che in quei pochi minuti sul parquet ha sempre dato tutto ciò che aveva da dare, risultando un fattore importante nel momento del bisogno.
Jayson Granger 5: era il giocatore più atteso e le alte aspettative non sono state ripagate. Non ha saputo pilotare la macchina orogranata e solo in poche partite ha inciso a livello realizzativo. Un giocatore che arrivando dall’Eurolega era abituato a tenere tanto la palla in mano ma che nel sistema reyerino non ha funzionato.
Matteo Chillo 6: sei politico per il lungo bolognese, utilizzato molto poco da entrambe le gestioni, ma che si è fatto trovare pronto anche in quei pochi minuti in campo.
Jeff Brooks 6.5: uno dei migliori in casa Reyer, Jeff ha sempre dimostrato un forte attaccamento alla maglia giocando ogni partita con la stessa grinta e dedizione. Coach Spahija ha deciso di non privarsene e infatti l’ala italoamericana ha rinnovato con l’Umana.
Derek Willis 5.5: anche per lui c’erano alte aspettative ma purtroppo anche lui non è riuscito ad esprimere al meglio il proprio potenziale. In alcune partite è stato dominante ma in altre è stato un fantasma.
Mitchell Watt 6: non era più il centro dominante visto negli anni precedenti soprattutto in difesa, dove ha subito troppo. In attacco però parliamo del solito giocatore dotato di un’eleganza e una facilità nel segnare disarmante, per cui la media tra le due metà campo comporta la sufficienza in pagella.
Adam Mokoka 5.5: sicuramente non ha svoltato la stagione e forse non era nemmeno quello il suo compito, però da un acquisto in corsa ci si aspetta sempre che dia energia e aria fresca. Non ha però lasciato un brutto ricordo, giocando delle discrete partite durante la permanenza in laguna.
Kendrick Ray 4.5: arrivato per sostituire Freeman non è mai entrato nell’idea di gioco né di WDR né di Spahija e infatti il risultato sono state tante partite viste dalla panchina.
Allerik Freeman 5: doveva essere la guardia che garantiva sicurezza all’attacco orogranata ed invece è stato un flop, un amore mai sbocciato tra l’americano e la Reyer.
Yankuba Sima 5: stesso giudizio di Freeman anche se qui la situazione è leggermente diversa, arrivato in Laguna come terzo centro ma si aspettava di giocare più minuti, arrivando a chiedere la cessione proprio per lo scarso utilizzo.





