È stata una stagione complicata e movimentata in laguna che ha portato ad un cambio forzato in panchina, con l’esonero di Walter De Raffaele e il conseguente arrivo di Neven Spahija. Un’annata che ha dato poche gioie ai tifosi veneziani, che ora sperano nell’arrivo di giocatori di una certa fascia, sulla lunghezza d’onda del primo acquisto Bruno Caboclo.
Staff tecnico 5: Un’insufficienza che deriva più che altro dalla precedente gestione che sino al 5 febbraio, giorno dell’esonero di WDR, vedeva Venezia in seria difficoltà, addirittura in zona retrocessione. L’arrivo di coach Spahija è coinciso con la Coppa Italia: il poco tempo a disposizione, insieme alla difficoltà del match, hanno fatto sì che Venezia uscisse già al primo turno. Dopo qualche altra caduta, la Reyer ha finalmente cambiato marcia innescando una buona serie di vittorie consecutive che l’hanno portata alla quarta posizione in classifica al termine della regular season. Ai playoff però non c’era più benzina e Sassari ha dominato la serie 3-1.
Front office 5: anche qui un voto negativo in quanto si è aspettato un po’ troppo ad esonerare il coach livornese, che ha dato tantissimo a questa squadra negli anni ma che evidentemente non aveva più la squadra in mano. Una situazione complicatissima per il front office che ha forse temporeggiato un po’ troppo. Alcuni acquisti non hanno soddisfatto le aspettative, altri sì: lo scopriremo nelle pagelle del roster.





