Quattro sconfitte consecutive in dieci giorni: la Reyer Venezia sta attraversando un momento difficile, dopo un avvio di stagione che aveva fatto ben sperare con sei vittorie nelle prime nove uscite. L’ultimo ko è arrivato sul campo di Napoli, e la tendenza negativa coincide con un dato preciso: il fermo di Kyle Wiltjer, miglior marcatore stagionale degli orogranata, alle prese con un infortunio alla caviglia sinistra.
Senza il lungo canadese, la squadra di Neven Spahija ha perso il suo principale punto di riferimento in attacco. A complicare ulteriormente le cose c’è anche la lunga assenza di Sir’Jabari Rice, out dalla frattura al quinto metatarso del piede sinistro, anche se il suo rientro sembra ormai prossimo. Sul piano difensivo i segnali sono preoccupanti: nelle ultime quattro partite Venezia ha subito in media 90,2 punti a gara.
Chi non ha compensato e il nodo Erick Green
Tra chi avrebbe dovuto colmare i vuoti lasciati dagli infortunati, i risultati sono stati finora deludenti. Enoch Boakye sconta ancora la giovane età e la poca esperienza, Sasha Grant non ha rispettato le aspettative e anche Glynn Watson ha vissuto una fase di calo evidente.
In questo contesto cresce il peso specifico di Erick Green, diventato un elemento sempre più centrale per gli orogranata. Sul playmaker si registra l’interesse di Cantù, che vorrebbe riportarlo in Brianza, ma la Reyer ha intenzione di prolungargli il contratto — attualmente in scadenza il 19 novembre — fino alla fine della stagione.




