Crescere in Sardegna, tra mare e sacrificio, e arrivare sul parquet più prestigioso del mondo. È la storia di Riccardo Fois, 38 anni, originario di Olbia, oggi nello staff tecnico dei New York Knicks come assistente allenatore di Mike Brown.
Un percorso fatto di studio, passione e duro lavoro che lo ha portato dalle palestre isolane fino al Madison Square Garden, tempio mondiale del basket. Ecco la sua intervista a La Nuova Sardegna.
Da Gonzaga University alla NBA: un percorso costruito passo dopo passo
Dopo la laurea alla Gonzaga University, Fois ha lavorato con i Phoenix Suns e i Sacramento Kings, oltre a collaborare stabilmente con la Nazionale Italiana di basket.
«Ogni tappa – racconta – è stata un passo avanti, ma anche un’occasione per imparare. Nella NBA non c’è mai una gara semplice: ogni sera devi essere pronto a competere al massimo livello.»
Oggi il tecnico sardo è una figura chiave nello staff dei Knicks: «Il mio ruolo è aiutare coach Brown sia in attacco che in difesa, perché conosco bene il suo sistema. In campo la sintonia è fondamentale: si lavora tanto, ma con grande entusiasmo.»
L’orgoglio di rappresentare l’Italia nella NBA
Essere l’unico italiano in una franchigia NBA non è un traguardo da poco. Fois lo vive con umiltà e senso di responsabilità:
«Portare un po’ d’Italia nella lega più importante del mondo è motivo d’orgoglio. Ho avuto la fortuna di essere cresciuto accanto a grandi allenatori, da Ettore Messina a Sergio Scariolo. Mi hanno insegnato che il basket è una scuola di vita, non solo di sport.»
Riccardo Fois: radici sarde e spirito internazionale
Nonostante viva da anni negli Stati Uniti, il coach non dimentica le sue origini:
«Olbia mi manca tantissimo. La Sardegna è una terra che ti resta dentro: capisci la fortuna che hai avuto solo quando sei lontano. La porto sempre con me, come un punto di riferimento.»
E aggiunge con un sorriso: «Non entro in acqua da tempo, ma il mare sardo rimane unico. Crescere lì mi ha insegnato valori semplici ma fondamentali: rispetto, fatica e senso di comunità.»
Vita e lavoro a New York: “Ogni giorno una sfida”
Vivere nella città che non dorme mai è un’esperienza intensa: «New York è costosa e impegnativa, ma ogni mattina mi sveglio felice di fare ciò che amo. Allenare nella NBA è un sogno che diventa realtà giorno dopo giorno.»
Fois guarda al futuro con equilibrio: «Non penso a dove arriverò, ma a quanto posso migliorare. Finché avrò questa motivazione, saprò di essere sulla strada giusta.»
La storia di Riccardo Fois è un esempio di come la determinazione e le radici possano convivere con l’ambizione internazionale. Dalla Sardegna a New York, il suo percorso è un messaggio per tutti i giovani che sognano di trasformare la passione in professione: credere in se stessi è il primo passo per arrivare lontano.
