Difesa
Fin dai tempi del college, è stato descritto come un ottimo rim protector. I suoi mezzi atletici, uniti alla lettura della posizione, lo rendono una pedina molto interessante in un sistema difensivo di stampo FIBA, dove non deve preoccuparsi dei tre secondi difensivi.
E per descrivere questo aspetto, partiamo proprio dalla difesa sul pick and roll quando è coinvolto come difensore del bloccante.
La sua mobilità lo rende molto adatto sia nelle difese di contenimento (drop), sia quando è chiamato a fare show e recupero. Una caratteristica che si sposa molto bene in una squadra che ha tanti esterni, i quali dovranno essere aiutati, “mandando” il proprio difensore contro l’aiuto.
Inoltre, può essere un elemento valido quando viene isolato difensivamente e si trova costretto a difendere in 1 vs 1. In NBA si è trovato spesso accoppiato con lunghi in grado di giocare come gli esterni (Jokic su tutti). In Europa questa situazione sarà meno presente, dato che quel tipo di giocatore è molto meno frequente da questa parte dell’oceano.
Sarà molto più usuale, invece, vederlo coinvolto nel contenimento degli esterni, e anche in questo aspetto le notizie sono buone: la mobilità per stare con giocatori più piccoli di lui c’è.
Il tutto è da riparametrare sulle dimensioni del campo in area FIBA e senza la regola dei tre secondi difensivi. Aspetti che lo potrebbero rendere ancora più interessante, avendo meno campo da coprire e, soprattutto, maggiore possibilità di rimanere nei pressi del ferro.
A livello di difesa in post-up, è sempre stato un po’ altalenante in NBA a causa di un fisico molto longilineo che lo rendeva facilmente spostabile da certi pesi massimi nel suo ruolo. Ma in ottica europea, le sue lunghe braccia e il suo fisico potrebbero essere un plus costante.
Anche nella sua ultima stagione, nonostante i difetti sopra citati, ha concesso solo 0,769 ppp in situazioni di post, dimostrando comunque di avere margini su cui lavorare da questo punto di vista.
Quando riesce a tenere la posizione e a non farsi tagliare fuori dall’attaccante, le sue braccia molto lunghe rendono difficoltoso concludere contro di lui.
Ovviamente, esistono aspetti in cui è meno efficace a livello difensivo, ma sono quelli in cui difficilmente verrà coinvolto. Una su tutte è la sua difficoltà a coprire il campo in situazioni di spot-up. Nella sua ultima stagione NBA ha concesso 1,371 ppp, dimostrando una certa difficoltà a uscire sui tiratori.
A quanto detto sopra, unisce il difetto di tenere le braccia basse quando non è attivamente coinvolto nell’azione. Una certa lentezza a uscire, unita a braccia basse, lo rendono un difensore molto attaccabile nelle situazioni di ribaltamento di lato.
In definitiva, abbiamo di fronte un buon difensore di pick and roll e un buon protettore del ferro. È molto adatto a difese di contenimento in cui il difensore del palleggiatore opta per indirizzare il suo uomo verso l’aiuto a centro area. Ha una mobilità sufficiente per tenere anche contro i cambi difensivi, ma è meno adatto a difendere su lunghi perimetrali.
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