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Rienk Mast, dall’Olanda ai pro passando per Nebraska – Scouting report

Un’altra stagione di college basketball è ormai agli archivi. Una delle sorprese di quest’annata è senz’altro Nebraska dove a dirigere i lavori è il nostro connazionale Luca Virgilio. Luca, che tempo fa era stato protagonista del nostro podcast “The Process” (che vi invitiamo a recuperare) ha vinto il titolo di GM dell’anno NCAA. Insieme a Fred Hoiberg hanno costruito una squadra con un mix di gioventù ed esperienza che li ha portati alla prima storica vittoria alla March Madness e addirittura all’ingresso tra le Sweet 16. E proprio a Nebraska c’è il protagonista del nuovo scouting report. Tira come un’esterno, ha la visione di un playmaker in un corpo di un lungo. Vi presentiamo l’olandese Rienk Mast

Bio

Rienk nasce a Groningen, Olanda, dove inizia a praticare inizialmente il korfball (mix tra pallamano e basket con l’obiettivo di fare canestro in un anello senza retina). Incontra poi coach Marco Van Den Berg, primo allenatore. Dal 2017 al 2019 gioca per il Donar Groningen debuttando a 16 anni attirando l’attenzione del Real Madrid e venendo convocato dalla nazionale.

Nel gennaio 2019 decide di partire per l’America per l’università di Bradley dove studia fisica. Anno dopo anno, Rienk migliora le proprie medie passando dagli 8.6 punti, 5.8 rimbalzi e 1.3 assist nella stagione da freshman (redshirt) ai 13.8 punti, 8 rimbalzi e 2.4 assist nell’annata da junior.

Nel 2023 la decisione di entrare nel trasfer portal e di unirsi all’università di Nebraska sotto la guida di coach Fred Hoiberg. La decisione, come ha spiegato lo stesso Mast è nel voler giocare nella Big Ten e affrontare giocatori di livello per dimostrare il proprio valore. L’impatto con i Cornhuskers è molto buono (12.3 punti, 7.5 rimbalzi e 3 assist). In dicembre comincia a sentire dolore al ginocchio che gli impedisce di saltare e correre. Si sottopone a un intervento leggero per poter portare al termine la stagione sul dolore dimostrando attaccamento alla squadra.

Lo shock arriva in quell’estate: osteocondrite dissecante (patologia articolare in cui una porzione di cartilagine e l’osso sottostante perdono afflusso sanguigno). Questo lo porterà ad operarsi (con anche dei pezzi di cartilagine proveniente da cadaveri) e a saltare tutta la stagione 2024-25.

Mast brucia i tempi di recupero e con l’inizio della stagione 2025-26 è già pronto a tornare in campo. L’annata appena conclusa è storica per Nebraska e anche per lui. I Cornhuskers hanno chiuso con un record di 25-6 e un positivissimo 15-5 nella Big Ten, tornando alla March Madness. Non avevano mai vinto una partita al torneo e quest’anno non solo ce l’hanno fatta, ma hanno raggiunto le Sweet 16 prime dell’eliminazione contro Iowa.

A livello individuale Mast si è confermato uno dei lunghi più solidi del panorama universitario e realizzando anche una storica tripla doppia contro Florida International da 18 punti, 12 rimbalzi e 10 assist (3° nella storia dell’ateneo).

Ora per Mast si è concluso il percorso universitario e dovrà trovare una squadra per dare inizio alla sua carriera da pro. Andiamo a vedere grazie a Synergy di che tipologia di giocatore si tratta.

Profilo

Ruolo: centro

Altezza: 208 cm / 6’10’’

Peso: 113 kg / 250 lbs

Anno di nascita: 2001

Mano dominante: destra

Squadra: Nebraska Cornhuskers (Big 10, NCAA)

Stats: 13.3 ppg, 5.8 rpg, 3.1 apg, 31.1% 3fg (4.7 3pa)

Attacco

Synergy sports
Tiro

L’arma preferita di Mast è senza dubbio il tiro da fuori. Parliamo di uno “stretch-big” che può aprire il campo. Per un lungo ha un volume di tiro alto (4.7 3A con 1.5 3M). In una partita di preseason chiusa con 7/8 mentre in regular season ha avuto un 6/13 nella vittoria in volata contro Michigan State. La meccanica è veloce per il ruolo e ha un rilascio alto e molto fluido per un big man. Le soluzioni in cui è coinvolto maggiormente sono il catch’n’shoot e il pick’n’pop. Eppure, ha saputo essere pericoloso anche marcato (1.09 pps) e off-screen nonostante la mole.

Playmaking

L’aspetto che richiama l’attenzione degli scout è la grande visione di gioco del big man olandese. 3.1 è stata la sua media di assist in questa stagione, numeri da playamker aggiunto e di un giocatore altruista per la squadra. Può operare da “boa” per i compagni tanto dal post basso (0.992 ppp) che dal post alto (1.042 pps). Ha un alto QI che gli permette di trovarsi con l’altro lungo, oppure di vedere meravigliosamente i tagli o di scaricare per i tiratori sull’arco. Quest’abilità gli ha permesso di registrare una tripla doppia nella prima parte della stagione.

Post basso

Non solo di tiro da fuori vive Mast. Sicuramente non sarà un big man atletico e non lo vedrete schiacciare spesso, però sa usare la stazza per portare il difensore in post (0.892ppp). Nonostante il serio infortunio mostra una buona mobilità per spinnare sul perno e un buon tocco dai 3-4m per concludere con il semigancio.

Rimbalzi in attacco

Nonostante le carenze atletico-dinamiche, parliamo sempre di un lungo di quasi 2.10 cm che può usare cm, kg e un buon posizionamento per catturare carambole sotto il ferro avversario (2.3). Mast è un fighter che a seguito dell’infortunio ha mostrato carattere e voglia di poter generare seconde opportunità per i compagni.

Off-ball

Ottimo bloccante che si smarca o taglia con efficacia. Gli schemi del Nebraska gli offrono l’occasione di effettuare tagli in profondità o indietreggiando e lui conclude bene quando è libero nei pressi del dunker spot (1.561ppp).

Difesa

Come menzionato nella parte offensiva, non parliamo di un atleta e nemmeno di un rim protector esplosivo (0.5 stoppate di media in carriera). Tuttavia, sa far valere taglia, il tonnellaggio in situazione di difesa del post (0.892 ppp). Può avere difficoltà a tenere testa a guardie più veloci nei cambi di marcatura o a mantenere uno sforzo e un impegno costanti.

È un buon rimbalzista difensivo e quando è concentrato si adatta bene alle strategie di squadra come i cambi di marcatura e il “swarming”. Sa fare show profondi in situazioni di p’n’r, non è rapidissimo nel recuperare sull’uomo ma ha fatto vedere di poter fare extra-sforzi per poter migliorare questa situazione, a maggior ragione dopo l’infortunio patito.

A questo aggiungiamo qualcosa che non si vede dalle statistiche. Mast nonostante la giovane età ha una grande etica del lavoro ed è un gran comunicatore dentro e fuori dal campo. Più volte coach Hoiberg ha sottolineato quanto sia stato importante averlo recuperato per guidare i compagni in entrambe le metà campo e come avesse sempre una parola pronta negli spogliatoi.

What Rienk Mast went through — I’ve talked a lot about how disciplined he is. He’s the most disciplined human being I’ve ever been around in my life, and I’m so happy that he was able to finish his career on a high note after what he went through and everything that he had to do”. (Fred Hoiberg – Nebraska Cornhuskers HC)

In definitiva

Rienk Mast ha appena terminato la carriera collegiale con i Nebraska Cornhuskers. Il profilo è quello di un playmaking-strech big. Offensivamente la sua arma principale è quella del tiro da fuori con cui può aprire il campo ma che non disdegna a rendersi pericoloso in post basso. La notevole visione di gioco che permette di giocare un playmaker aggiunto è quello che attira l’attenzione.

Difensivamente è un lungo che colma le lacune atletiche e di rim protector con giocate di forza, intelligenza, posizionamento e vocalità per poter dirigere i compagni. Per il suo futuro si chiede di essere più concentrato difensivamente andando a migliorare la mobilità laterale. Nonostante abbia caratteristiche che richiamano gli scout NBA, la strada più plausibile per il nativo di Groningen è di costruirsi una solida carriera Europea, magari tornando in BNXT per poi salire di livello. E per quello che ha dovuto affrontare merita solamente di poter trovare una giusta sistemazione e di giocare lo sport che tanto ama.

Federico Magnifico
Federico Magnifico
Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.

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