Che il matrimonio tra Jaleen Smith e la Virtus Bologna fosse destinato a durare poco – purtroppo per entrambe le parti, senza che nessuna delle due abbia “colpe” da riconoscersi – è stato evidente sin dalle prime uscite in bianconero della guardia ex Alba Berlino. Con il naturalizzato croato passato in settimana al Partizan, proprio nella trasferta contro i bianconeri di Belgrado esordirà in maglia Virtus il sostituto nella rotazione degli esterni bolognesi. Rihards Lomažs non è un profilo sconosciuto né per Luca Banchi né per EuroLeague: il coach delle Vu Nere lo ha allenato nelle FIBA WC 2023 Qualifiers, mentre la massima competizione europea ha già saggiato le qualità del lettone tra il 2019 e il 2021 (28 gare con l’Asvel).
Nelle finestre di qualificazioni al Mondiale asiatico, Lomažs è stato addirittura il più impiegato per minutaggio medio da Banchi (25.5 minuti a partita), salvo poi saltare la fase finale tra Indonesia e Filippine per un infortunio al legamento crociato del ginocchio. Consapevoli che nessuno meglio del coach grossetano saprà sfruttare le caratteristiche del 27enne di Tukums, proviamo a capire quanto il profilo dell’ex Saragozza, Oldenburg e Merkezefendi – per limitarsi alle ultime canotte indossate – si discosti da quello di Smith e, di conseguenza, cosa possa portare di nuovo al roster della Virtus.
In breve, ecco la definizione del Lomažs-attaccante da parte di Lorenzo Neri, scout di fiducia di Backdoor Premium: “Ottimo attaccante di passo felpato, per non dire uno che gioca a bassi ritmi. Grande tecnica individuale, grandissimo tiratore. Sa usare tutte le carte che ha in mano anche per attaccare dal palleggio, con mano debole, per arrivare fino in fondo usando fisicità. Non è esplosivo ma è compatto a livello di struttura fisica. Essere in grado di usare entrambe le mani lo aiuta tantissimo“.
I numeri dell’attuale BSL lo dipingono come un giocatore più impiegato palla in mano (1.094 PPP come handler del P&R, 90° percentile del campionato turco) rispetto all’essere tiratore sugli scarichi (0.918 PPP in situazioni di spot-up, 36° percentile). Non solo: al Merkezefendi era un Lomažs più coinvolto come gestore primario del possesso invece che sfruttare un vantaggio creato da altri (33.9% dei possessi offensivi da P&R handler, 25.9% come spot-up shooter), probabilmente anche per il livello globale dei compagni.
Sarà più difficile che Lomažs confermi in Virtus il rapporto tra tiri presi dal palleggio (4.3 a gara in Turchia) e quelli generati da passaggi dei compagni (3.5): l’impressione è che il volume tra le diverse tipologie di conclusioni ricalchi quello assunto durante la precedente esperienza in EL (36.6% dei tiri presi in uscita dai blocchi nell’Asvel 2019/20; 23.7% in catch&shoot, 1.355 PPP, 88° percentile in EuroLeague; solo il 13.7% dei tentativi derivanti da P&R), dove gli 1.9 tiri in c&s erano rapportati alle 0.7 conclusioni per 40′ prese dal palleggio.
Senza timore di smentite, il miglior basket della carriera di Lomažs è stato quello giocato sotto Luca Banchi: 43.1% da 3 su 6.5 tentativi a gara nelle WC Qualifiers, 4 assist (massimo in carriera con un campione minimo di 10 gare) a fronte di sole 1.9 palle perse parlano di un tiratore più capace di creare per altri che per sé stesso, più portato a sfruttare e ampliare il vantaggio generato dai compagni invece di originarlo grazie alle doti di ball handling.
Per quanto riguarda la metà campo difensiva, ecco ancora Lorenzo Neri: “Difensivamente è un po’ indietro perché non ha falcata e lateralità tali da stare costantemente sugli esterni dal palleggio. La pallacanestro la capisce, sta dentro dei sistemi ma fa fatica ad arginare i vantaggi creati da attaccanti forti: in EuroLeague, questo è stato il suo principale difetto“. Un sostituto che ricalca più similmente le caratteristiche di Marco Belinelli, quindi: la scelta dalla panca è avere un giocatore più simile a Beli per praticare una pallacanestro più vicina a quella della starting lineup invece di ribaltare il piano con uno skillset più distante da quello del capitano?
Anche a livello mentale, Lorenzo Neri ne traccia un profilo di notevole impatto: “Giocatore di grande personalità, di grandissima mentalità. Questo Banchi lo sa bene, lo ha avuto sempre in Nazionale a parte quest’estate, che ha saltato il Mondiale per via di un problema fisico. Questo lo condiziona molto a livello di continuità atletica, ed è una cosa sempre presente nella sua carriera“. Che un minutaggio limitato e un peso offensivo possano fare al caso, oltre che dell’attacco della second unit della Virtus Bologna, anche delle ginocchia di Rihards Lomažs?





