Il mercato di Eurolega si accende con un colpo di scena che ridefinisce gli equilibri del basket continentale. Nell’ultima puntata del podcast Basketmercato, l’esperto Orazio Cauchi ha svelato i dettagli dietro il clamoroso ribaltone sulla panchina del Panathinaikos, pronto a tutto pur di cancellare l’ultima, fallimentare stagione.
“Una delle notizie più importanti degli ultimi giorni è il ritorno ufficiale di Zeljko Obradovic sulla panchina del Panathinaikos. Dopo l’addio di Ergin Ataman, il club greco ha deciso di affidare la guida tecnica a una vera leggenda della società: Zeljko Obradovic, che con il Panathinaikos ha vinto tutto, diventando uno degli allenatori più importanti della storia del basket continentale, e che ora ritorna ad Atene a distanza di anni.
L’ormai ex allenatore del Partizan Belgrado ha firmato un contratto triennale da quasi 12 milioni di euro complessivi; stiamo parlando, quindi, di cifre davvero altissime. Sarà lui, Coach Obradovic, a guidare la squadra nel tentativo di vincere nuovamente EuroLeague. Questa, chiaramente, è l’unica ambizione del Panathinaikos dopo una stagione conclusasi in modo deludente: il Pana non ha raggiunto le Final Four di EuroLeague (che avrebbe tra l’altro ospitato) e ha perso anche la finale del campionato greco contro l’Olympiakos. C’era quindi bisogno di lanciare un segnale forte, e questo segnale è rappresentato proprio da Zeljko Obradovic.
Tra le prime richieste alla dirigenza, Obradovic avrebbe inserito Isaac Bonga, giocatore che ha già allenato al Partizan Belgrado. Bonga lascerà il Partizan in estate; per lui esiste la possibilità di un ritorno in NBA, un’opzione che lo attira molto, ma su di lui c’è anche l’interesse di diversi club di EuroLeague, tra cui l’Olympiakos e lo stesso Panathinaikos. I due club greci, in particolare, vorrebbero trattenerlo in Europa. Molto, se non tutto, dipenderà dalla volontà del giocatore tedesco: se dovesse decidere di posticipare il salto negli Stati Uniti, in Europa non gli mancheranno di certo le offerte.”
Quando un club dal blasone del Panathinaikos investe cifre simili, non lo fa solo per vincere, ma per riaffermare una cultura della vittoria che si era smarrita. La scelta di Obradovic e il mirino puntato su un equilibratore totale come Bonga dimostrano che la mentalità vincente si costruisce partendo dalla solidità difensiva e dalla leadership in panchina.





