L’avventura ai mondiali della Lettonia è stata a dir poco trionfale e la squadra di Luca Banchi ha rapito tutta una nazione, tanto che nelle scuole si guardavano le partite. Ci siamo fatti raccontare direttamente da Rolands Smits questo aneddoto.
Il discorso vale non solo per la Lituania, ma anche per la tua Lettonia… Pensi che questa passione sia il segreto che vi ha portato a raggiungere il 5° posto al Mondiale nelle Filippine? E quanto varrà questo fattore nelle partite del PreOlimpico che ospiterete a Riga?
Abbiamo un’ottima squadra, non c’è dubbio. Lo abbiamo mostrato nella FIBA World Cup, abbiamo giocato e siamo stati competitivi contro grandi squadre e grandi nomi Penso che nel PreOlimpico faremo lo stesso e cercheremo di fare il nostro meglio per arrivare fino in fondo. Penso che sia davvero possibile.
Coach Banchi aveva parlato nelle conferenze stampa durante il Mondiale di come i bambini lettoni guardassero le vostre partite durante l’orario scolastico. È vero? Lo sapevate anche voi prima che lui lo dicesse ai giornalisti?
Sì, ho avuto qualche messaggio su Whatsapp dalla mia famiglia che mi diceva che i bambini ci stessero guardando in classe, mi hanno mandato le foto! In molte scuole, è vero, hanno proiettato le nostre gare: pazzesco! Nessuno di noi se lo sarebbe aspettato, ma è stata una bellissima emozione.
Hai altre esempi di come la Lettonia ha vissuto quei momenti? Qualche episodio, aneddoto…
Di particolare no, ma era sufficiente vedere quanti tifosi fossero venuti in Asia a seguirci. Praticamente metà dei palazzetti era riempito con le nostre bandiere! Quando siamo tornati tutti ci hanno aspettato, dall’aeroporto al centro di Riga, penso che in Internet si possa vedere ancora tutto… Forse avete visto su internet, c’era tutto dall’aeroporto. Spostandoci sul pullman vedevamo le strade piene di gente e di bandiere, arrivati in centro abbiamo parlato al microfono e abbiamo ringraziato per il sostegno. Tutti erano felici.
