Per Saliou Niang, la pallacanestro è prima di tutto gioia. In campo o in panchina, la Virtus Bologna è il suo parco giochi condiviso con compagni e amici. Nell’ultimo turno ha conquistato il titolo di MVP Unipol e Best Ita Fastweb, confermando il suo valore.
Dalla Dakar a Mandello del Lario
Nato a Dakar il 14 maggio 2004, Niang si è trasferito in Italia con la famiglia a Mandello del Lario, nel Comasco. Ha giocato in Fortitudo dal 2018 al 2023, poi due stagioni a Trento e ora veste la maglia della Virtus, con esperienze anche nella nazionale italiana.
La Virtus: una sfida e un nuovo inizio
Niang racconta:
«La Virtus è una sfida, un nuovo punto di partenza del mio percorso», ha dichiarato l’ala azzurra in una intervista concessa a il QS Resto del Carlino Bologna.
Già scelto dalla NBA al secondo giro da Cleveland, Sali riconosce che il club bianconero gli offre Eurolega, crescita e un ambiente storico con ambizioni importanti.
Il passato in Fortitudo e Trento
La prima esperienza a Bologna con la Fortitudo è stata positiva, ma alcuni infortuni hanno frenato il suo percorso. Niang ricorda:
«Ero partito bene, poi forse hanno pensato che più di così non sarei migliorato».
Dopo Fortitudo è arrivata Trento, dove ha continuato a crescere e ad acquisire esperienza.
Lavoro, fiducia e miglioramento continuo
Niang ammette di avere margini di miglioramento, soprattutto nel tiro da tre, e che la fiducia è fondamentale. La ricetta per migliorare?
«Lavoro in palestra, provare e riprovare».
Con Dusko Ivanovic, Niang trova un allenatore diretto e stimolante, che gli permette di crescere in fiducia e consapevolezza.
Virtus: squadra unita e ambizioni chiare
Saliou sottolinea il clima positivo nella squadra:
«Se qualcuno sbaglia nessuno punta il dito contro. Si lavora uniti».
Il leader emotivo del gruppo è Dani Hackett, che lo ha aiutato molto nella crescita personale e sportiva.
NBA e futuro: passo dopo passo
Il suo contratto con la Virtus è biennale, con possibilità di uscita per la NBA dopo una stagione. Niang preferisce concentrarsi sul presente: la Virtus, la squadra e le competizioni in corso.
Riguardo al fratellino Cheick, Niang sogna un giorno di giocare insieme o vederlo crescere a Trento, lasciando il percorso di crescita passo dopo passo.
Obiettivi e sogni di Saliou Niang
Per Niang la Virtus può puntare a tutto, dalla Coppa Italia al campionato, anche se l’Eurolega resta un sogno distante. L’importante è mantenere unità, lavoro e ambizione.
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