Nell’anticipo della nona giornata di Serie A, la Dinamo Sassari ha avuto la meglio sulla Givova Scafati in una partita divertente e che per larghi tratti è sembrata non voler avere padrone. Vittoria fondamentale per il Banco di Sardegna, a ranghi ancora più ridotti perché senza Whittaker (fuori squadra), mentre Scafati è andata molto vicina ad espugnare un campo difficile come quello del PalaSerradimigni. Andiamo a parlare, allora, degli spunti tattici più interessanti che il match ci ha regalato con il nostro GamePlan.
Tyree nel pallone
In una Sassari-Scafati in cui mancava anche Whittaker per scelta tecnica, l’attacco di Sassari è dovuto passare per forza di cose ancora più nelle mani di Breein Tyree. L’americano, tuttavia, non ha messo in campo una buona prestazione. Troppo spesso l’ex Ostenda ha cercato soluzioni personali, senza neanche provare a far girare l’attacco Dinamo, sbattendo più volte contro la difesa avversaria o il ferro del canestro. Uno dei temi più interessanti della gara è stata senza dubbio l’ottima difesa su di lui di Gerald Robinson, un diavolo nel pressarlo sia lontano dalla palla che palla in mano.
Un Gentile inizia bene…
Scafati ha avuto percentuali altalenanti dall’arco nel corso della partita, nonostante il 38% con 11 triple finali segnate, ma una soluzione che ha sicuramente premiato i campani è stato il post basso. In particolare, molto bravi sono stati Gentile e Pinkins a sfruttare tutti i mismatch che gli venivano concessi dagli avversari nel modo migliore possibile. L’ex Udine più volte si è trovato accoppiato con Kruslin avendone la meglio, trovando un canestro facile o pescando un compagno smarcato con un ribaltamento. Pinkins, d’altro canto, ha svolto un ottimo lavoro nel duettare con Nunge, partendo proprio dal post basso e scaricando molto bene il pallone nelle mani del prodotto di Xavier.
… l’altro Gentile finisce meglio
Quando Sassari-Scafati sembrava dirigersi sui binari di Scafati, i senatori di Sassari si sono fatti sentire. Prima è stato Kruslin a rimettere in gara i suoi nel momento più difficile del terzo quarto, con un paio di triple importanti. Poi, nel finale, Stefano Gentile ha segnato canestri di importanza capitale, galvanizzando compagni e pubblico anche in difesa. Il capitano della Dinamo in generale ha giocato una buona partita, soprattutto in veste di playmaker di emergenza nel secondo quintetto. Il croato, invece, ha segnato la “tripla della staffa” negli ultimi minuti, concedendo a Sassari un finale relativamente tranquillo, pur con qualche sussulto.
Gigante Gombauld
Dal lato di Sassari, il giocatore più impattante e costante nell’arco dei 40′ è stato uno Stephane Gombauld gigantesco sotto canestro. Il francese in difesa è diventato definitivamente un fattore, con il suo atletismo e la sua ottima reattività in termini di stoppate (addirittura 6 a fine serata). In attacco, invece, i compagni hanno trovato molto bene l’ex Nancy, che con la sua rapidità e le sue lunghe leve ha portato a conclusione anche tiri più complicati. A fine serata il suo tabellino ha recitato 20 punti, 8 rimbalzi, 6 stoppate e un ottimo 34 di valutazione. Giocatore cresciuto tantissimo in queste settimane, la cui Sassari-Scafati è solo l’ultima dimostrazione.





