Conclusioni
Savion Flagg è un’ala piccola. Non una guardia che può agire nell’ala, non un’ala forte un po’ gracile per il ruolo che allora adatti. È un’ala piccola.
3&D in costruzione, con atletismo sufficiente a dargli vantaggio contro i più che probabili dirimpettai che troverà sul proprio cammino, con attitudine difensiva al netto di qualche amnesia, con consapevolezza di quello che sono il proprio ruolo e le proprie prerogative.
Coach Alessandro Magro ha pronto per lui un ruolo di collante, lontano dall’idea di essere il miglior realizzatore della squadra ma cruciale per darle un’impronta difensiva e di corsa in una squadra che andrà presumibilmente su ritmi alti.
Difficile credere ad un suo spostamento nello spot di ala forte, Napoli ha interpreti che possono coprire il ruolo in maniera naturale – come Aamir Simms e Kaspar Treier – o addirittura spostandosi dal pitturato, come nel caso di Willie Caruso.
Sui liberi, però, c’è da lavorare e in fretta.





