Devin Robinson si sta imponendo come uno dei migliori giocatori in Eurocup con la maglia di Lubiana. Il nativo di Christchurch, Virginia, ha alle spalle un centinaio di partite NBA con i Washington Wizards ma, una volta uscito dagli USA, ha dovuto rifarsi una carriera da 0: prima Taiwan, poi Ulm, due anni a Manresa e in estate l’approdo in Slovenia con l’Olimpija. Con i dati di Synergy vediamo come Robinson, a quasi 30 anni, è definitivamente esploso nel basket europeo di alto livello.
LUNGO MODERNO
Robinson è un ‘4’ moderno. Ha buonissime doti di ball handling e un tiro notevole dalla media. Se parliamo di frequenza di utilizzo, lo spot up è la situazione più usata, ma non tanto per tirare da 3. In generale Robinson è un tiratore mediocre da oltre l’arco (25% piedi per terra), ma utilizza le sue doti atletiche e di palleggiatore per mettere palla per terra e avvicinarsi al ferro – o attaccarlo direttamente.
Come detto, nel pitturato ma anche dalla media ha un buonissimo tocco, visibile sia nei piazzati dalla media che nei giro e tiro. In isolamento è discreto (0.72 punti per possesso), ma non essendo un tiratore, l’avversario sa che contro di lui deve principalmente contenere le penetrazioni. Spesso si intestardisce nel palleggio cercando spazi che non ci sono; quella che potremmo definire una ‘signature move’ lo vede fintare la penetrazione verso sinistra per battere l’avversario a destra: il modo migliore per ovviare alla mancanza di un primo passo bruciante e al contempo finire al ferro con la mano preferita. Se non riesce a battere l’uomo, si deve accontentare di un tiro dal palleggio che raramente finisce bene.
SEMPRE IN MOVIMENTO
Robinson si muove veramente tanto senza palla, il che lo rende un ottimo bersaglio in situazione di taglio (1.6 punti per possesso in questa situazione). Ha un ottimo feeling con il campo e sa dove farsi trovare, che sia nel dunking spot o in una qualunque parte del midrange per un tiro dei suoi. La stessa capacità di muoversi senza palla gli torna molto utile in situazioni di contropiede, altra circostanza in cui l’ex Wizards eccelle (1.4 punti per possesso)
Talvolta è anche lui stesso a condurre la transizione prendendo palla da rimbalzo difensivo. In questo caso, molto meglio quando prova direttamente a buttarsi al ferro piuttosto che rifinire per un compagno (ha il 10% di palle perse in contropiede).
In situazioni di pick and roll dà il meglio di sé quando può attaccare il canestro ma è anche efficace quando fa ‘pop’ dalla media e trova spazio per tirare un jumper piedi per terra. Il gioco spalle a canestro è pressoché assente e, se finisce in post, lo fa per girarsi e tirare (lo fa comunque bene).
INCOSTANTE IN ISO
Nonostante le sue ottime doti offensive, Robinson non è esattamente un giocatore a cui puoi mettere palla in mano e chiedere un canestro dal nulla. In isolamento, soluzione che finora si è preso nel 12% dei propri possessi offensivi, fatica, come testimoniano gli 0.7 punti per possesso generati. Non è una minaccia costante con il tiro dal palleggio, e palla in mano rischia di sterilizzare i propri possessi cercando troppo l’uno contro uno e provando a battere l’avversario in questo modo. Robinson sa indubbiamente fare canestro perché ha ottime mani e un controllo del corpo ancora migliore, soprattutto quando c’è da andare al ferro e assorbire i contatti. Quando si intestardisce con i palleggi, però, difficilmente succede qualcosa di buono:
A quasi 30 anni, li compirà a inizio marzo, Devin Robinson ha raggiunto la maturità cestistica giocando da protagonista una importante competizione europea. Il suo percorso di crescita potrebbe portarlo, la prossima estate, a compiere un passo ulteriore e assaggiare la competitività dell’Eurolega.





