CONCLUSIONI
Dare un giudizio definitivo oggi sulla firma di Udoh da parte della Virtus non è semplice. Sul giocatore e la sua carriera si può eccepire davvero pochissimo. Esperienze di alto livello in NCAA, 384 partite in NBA, un titolo europeo vinto da MVP delle Final Four col Fenerbahce. Il pedigree è indiscutibile.
E’ chiaro che “l’ombra” degli ultimi due anni in Cina aleggia in maniera abbastanza persistente. E in particolare l’ultima stagione non ha certo mostrato un giocatore scintillante. Tendenzialmente apparso appesantito, senza quella brillantezza che aveva fatto innamorare tanti in passato.
C’è da dire che ha avuto un percorso abbastanza tortuoso quest’anno. Dopo la fine della passata stagione in CBA, arrivata per lui a inizio agosto 2020 e dove, per quel che vale, aveva collezionato cifre da dominatore (19+11 in 31 minuti di impiego), è rimasto fermo fino a marzo 2021. A quel punto ha chiuso la stagione giocando gli ultimi due mesi, peraltro con bassi minutaggi, penalizzato dalla regola per cui nel campionato cinese non possa mai esserci più di un giocatore straniero sul parquet. A Pechino, infatti, era già presente a roster l’ex NBA Joe Young, che “occupava” oltre trenta minuti di utilizzo.

Di fatto, la Virtus, alla ripresa dei giochi, si troverà un centro 34enne che nell’ultimo anno solare avrà disputato più o meno una ventina di partite ufficiali, considerando anche i Giochi Olimpici. Le cui prime partite di preparazione non lo hanno mostrato particolarmente diverso da come lo si era visto in stagione regolare.
Come si capisce, le preoccupazioni sono legittime. E attorno a questo gira molto del futuro della squadra, considerato anche l’investimento pesante che è stato fatto.
Allo stesso tempo, però, c’è da dire che il precedente di Milos Teodosic, che arrivava con preoccupazioni fisiche similari, è parecchio incoraggiante. Il tutto aiutato dalla presenza in città di un centro di riabilitazione fisica di eccellenza mondiale come Isokinetic, che spesso in passato, non solo nel basket, ha fatto dei piccoli miracoli nella messa in forma di tanti sportivi.
Non resta che aspettare e vedere che Udoh si presenterà a Bologna, magari spiandolo un po’ a Tokyo. Se saprà essere nuovamente quello visto in Turchia, o anche solo un 70/80% di quel giocatore, la Virtus potrà dire di aver vinto la sua scommessa e potrà fregarsi le mani per aver messo le mani su un atleta capace davvero di spostare gli equilibri.





