JOHNATHAN MOTLEY (Lokomotiv Kuban)
E’ invece nuovissimo il volto di Johnathan Motley in campo europeo, che dopo aver chiuso la carriera collegiale a Baylor si è ritrovato a dover fare continuamente avanti-indietro tra la NBA e la GLeague in cerca di un contratto garantito che però purtroppo non è mai arrivato. Come succede spesso in questi casi dopo varie occasioni fallite, Motley ha iniziato a guardare fuori dagli USA per ampliare l’orizzonte della sua carriera ed è finito in Corea chiudendo un’ottima stagione all’ET Land, portato fino alla semifinale della KBL trascinato dai suoi 20 punti e 9 rimbalzi ad allacciata.
La chiamata dell’Europa non si è fatta attendere molto e Evgenij Pashutin ha individuato in lui il giocatore perfetto per completare il parco lunghi in attesa del recupero al 100% di Alan Williams – che nel momento in cui scriviamo è già tornato in campo – e per alzare il livello realizzativo della squadra nelle situazioni all’interno dell’area.
Nello specifico Motley è un attaccante dotato di grandissima versatilità e sempre pericoloso nei pressi del canestro. La sua grande mobilità e rapidità nei movimenti gli permettono di muoversi negli spazi concessi della difesa con grande efficacia, trovando vari modi per segnare e finalizzare le occasioni costruite da compagni di talento come Darius Thompson e Erick McCollum. Nonostante non sia un mostro in termini di esplosività verticale, la velocità con cui si muove e il tocco dal midrange ne fanno un rebus di difficile soluzione.
La sua pericolosità offensiva senza palla si completa con la capacità di crearsi i suoi tiri in maniera autonoma usando la sua doppia dimensione. Ovvero non solo da situazioni spalle a canestro ma affrontando i pariruolo frontalmente, facendo valere un trattamento di palla molto avanzato per il suo ruolo e una buona predisposizione fisica che gli permette di concludere anche nelle situazioni di contatto.
Deve ancora adeguarsi a livello difensivo, aspetto che non è mai stato il suo forte, ma l’impatto avuto nelle prime giornate è stato devastante. Ve lo potranno confermare ad Andorra, dove al suo esordio gli spagnoli non sono riusciti a limitare in nessun modo il suo strapotere offensivo che lo ha visto chiudere con 29 punti. Se il Lokomotiv fa molta paura è anche grazie a lui, in attesa che vengano inseriti a dovere sia Alan Williams, di cui abbiamo già parlato, che Quinn Cook, prossimamente in arrivo nella Russia meridionale.





