CONCLUSIONI
Iffe Lundberg ha tutto quello che serve per essere davvero un bel colpo per la Virtus: potenziale offensivo, autonomia difensiva, l’età giusta. Arriva in un momento della sua carriera dove sembra pronto per essere uno dei protagonisti principali di una squadra che mira ad essere una mina vagante in Eurolega. Di lui si parla come di un gran lavoratore, con forte motivazione a limare i propri difetti e ad aggiungere armi al suo arsenale cestistico.
Arriva, peraltro, in una squadra dove conosce già bene almeno un paio di compagni di squadra (Hackett e Shengelia), pertanto anche il suo processo di inserimento nel gruppo dovrebbe procedere rapidamente.

I dubbi possono essere nel pensarlo per la prima volta come principale opzione offensiva, o comunque una delle primissime, di una squadra di alto livello che legherà molti dei suoi destini alle sue prestazioni. Al Cska, per quanto il suo usage non fosse certo contenuto, aveva attorno tanto potenziale offensivo. Cosa che gli permetteva di centellinare maggiormente il suo sforzo. Non che in Virtus il talento attorno mancherà, ma probabilmente lo staff tecnico gli chiederà un ulteriore passo avanti in termini di responsabilità, rispetto al suo recente passato. Facile pensare che la palla passerà principalmente dalle sue mani quando ci sarà da trovare un tiro a giochi rotti.
Difensivamente dovrebbe essere ugualmente inseribile nel contesto di squadra. Ha taglia fisica ridotta in termini di centimetri, ma compensa con la lunghezza delle braccia e una struttura robusta.
In conclusione, l’investimento della Segafredo promette di essere da seguire per tutto il corso della stagione. Sarà interessante vedere quanto il giocatore danese riuscirà a completare il suo cammino per diventare definitivamente una stella di primo livello continentale.





