HomeScouting ReportJamar Smith (UNA Hotels Reggio Emilia) - LBA Scouting Report

Jamar Smith (UNA Hotels Reggio Emilia) – LBA Scouting Report

DIFESA

Nel pieno dell’efficienza fisica, Jamar Smith è una difensore non solo in grado ma anche disposto a fare tutto ciò che si possa fare su un parquet, nonostante il limitato tonnellaggio e statura. Con minore frequenza al Bahçeşehir, l’ex Malaga non ha mai rifiutato di fare un tagliafuori contro l’attaccante con vantaggio dinamico dato dal provenire dal perimetro; Smith non si è mai “escluso” dalla difesa in post, nonostante non ci fossero mai stati ai massimi livelli giocatori più leggeri o piccoli di lui, nemmeno quando il piano partita delle squadre avversarie era basato sul trarre vantaggio delle lineup con 3 guardie dei quintetti che includevano Smith abusando delle ricezioni in post dell’esterno marcato proprio da Jamar.

Ponitka e Abalde (Kuban e Valencia, EuroCup 2018/2019), Bendzius (Rytas, EuroCup 2019/2020), Abass (Virtus, EuroCup 2020/2021), Gray (Tofas, BSL 2022/2023): a prescindere che alla fine riuscissero a guadagnare 2 punti, Smith ha sempre raggiunto il traguardo massimo in quella contingenza. Per lui il maggior effort possibile, far fare loro la maggior fatica possibile: nell’ultima BSL ha concesso solamente 0.765 PPP in situazioni di post-up (68° percentile).

Come nel caso di Weber e Galloway, anche Smith sarà una guardia undersized che si troverà meglio in un sistema difensivo aggressivo, che sfrutterà la capacità dei tre USA di rimanere sul punto d’attacco con grande abilità. Smith non è il migliore per una press sui 28 metri, ma si tratta di un difensore che raramente viene battuto sul primo passo o seminato in uscita dai blocchi, costringendo l’handler avversario a cercare linee di passaggio o metterla sul piano fisico.

Il più grande difetto della difesa di Jamar Smith si manifesta, come già accennato in precedenza, quando viene coinvolta la metà sinistra del corpo del nativo di Peoria. Due espedienti sono i più adoperati dagli avversari per evidenziarla: Pick&Roll in cui il bloccante porta lo screen sul fianco sinistro di Smith per una penetrazione di mano destro dell’handler; tagli backdoor dell’uomo in angolo sinistro verso il ferro. In entrambi i casi, la difficoltà di Smith di girarsi rapidamente in senso antiorario, facendo perno sulla gamba debole, non gli permette di recuperare lo svantaggio accumulato.

Per la difesa lontano dalla palla, il discorso da applicare è il medesimo fatto per l’attacco. Se si tratta di dispendio fisico, l’apporto di Smith è logicamente in calo negli ultimi anni. Se si tratta invece di letture, di decisioni da prendere in pochi centesimi di secondo, l’intelligenza cestistica dell’americano gli consente di intuire in anticipo le intenzioni dell’handler avversario (vedasi la cattura dello sguardo del penetratore quando si trova su lato debole per l’intercetto sul drive&kick) ed essere impattante come difensore in aiuto e recupero.

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!